Ambiente

Si avvicina Agrietur2017, il Salone dell’agriturismo e dell’agricoltura

aL’aria pura che da tempo spira in mezzo a tant’altra pesante e talora mefitica, è avvertita, meno male, da un numero sempre maggiore di persone. Il venticello, negli anni, si è fatto brezza ed è importante che la tendenza prosegua, anche con qualche rinforzo. E’ l’aria di luoghi aperti, carica dei profumi e dei sentori della campagna, delle colline, dei monti e anche, dov’è prossimo, del mare. Terreni coltivati, seguiti, amati da gente che ha nel cuore i valori trasmessi da generazioni e spesso, tra non poche difficoltà, fa di tutto per preservare “il tramandato” che sarà il lascito, di cose certo, ma soprattutto di un modo di sentire, destinato a chi verrà dopo. Così gli usi, i costumi, le tradizioni, le tipicità, la genuinità, certe atmosfere che a noi di città possono sembrare - e in effetti sono - magiche, il fascino del paesaggio (l’unico  bene ambientale accolto esplicitamente nella Costituzione!) persistono. Se apprezziamo tutto ciò, diciamolo, ci sentiamo anche un po’ di più uomini.

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Crescita del turismo sostenibile: un progetto innovativo per cittadini e imprese

dNell’anno internazionale del turismo sostenibile, il terzo Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile di LifeGate ed Eumetra Monterosa, restituisce la fotografia di un settore che mostra già una salute fiorente e i segnali di un grande potenziale di crescita, infatti, il 19%della popolazione adulta è ben informato su cosa sia il turismo sostenibile e il 4% organizza abitualmente viaggi e vacanze verso destinazioni selezionate secondo criteri di sostenibilità. LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile delle imprese e delle persone in Italia, vuole sostenere la diffusione di questo trend emergente lanciando LifeGate Experience che, attraverso attività editoriali e progetti dedicati, intende supportare il crescente numero di viaggiatori responsabili che scelgono per le loro vacanze destinazioni, mezzi di trasporto e strutture ricettive considerando aspetti socio ambientali.

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Itinerario tra le bellezze delle Riserve Naturali UNESCO in Alto Molise

rEsattamente quarant’anni fa – era il 1977 – l’UNESCO individuava le prime due Riserve MaB - Man and Biosphere - italiane, l’una nel Lazio meridionale, Circeo, l’altra nell’Alto Molise, Collemeluccio-Montedimezzo. Senza nulla togliere al Circeo - ci mancherebbe - c’è da dire che la Foresta Demaniale del Circeo (Selva di Circe) su cui si appuntava l’attenzione dell’Agenzia ONU, aveva dalla sua un bel viatico, apparteneva a un Parco Nazionale Storico, quello del Circeo, appunto, istituito nel 1934. L’area molisana invece, pur priva di sostegni altrettanto blasonati, otteneva lo stesso prestigioso riconoscimento. E’ evidente che per essere accolta in un consesso di così grande rilievo internazionale doveva possedere doti preziose, preclare virtù, anche se poco note fuori dai suoi confini, recondite, ora come allora, agli occhi dei più. Le aveva. Le ha.

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Sulle tracce della lavanda e… di Nostradamus

aLo scrittore provenzale Jean Giono definisce la lavanda “l’anima della Provenza” e, in effetti, il suo profumo particolare e il tipico colore blu ametista che richiama il cielo e il mare esprimono il carattere di una terra unica, allegra e solare, simbolo della mediterraneità. Tra la fine di giugno e la metà di agosto è un’esperienza unica e affascinante visitarla avendo come filo conduttore il mare blu dei campi di lavanda che si estendono dall’altipiano di Sault (nel variegato e bellissimo Vaucluse) fino a oltre gli 800 metri dei contrafforti alpini del Pays du Buëch. E poco importa se molti campi sono di lavandina, una variante ibrida che peraltro non muta immagini e sensazioni.

 

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Adriatico: insieme per salvaguardare pesca e ambiente marino

aFar convivere la pesca e l’acquacoltura con la tutela e la valorizzazione dell’ambiente marino,  per incrementare la biodiversità e garantire una prospettiva di sviluppo ai territori affacciati lungo le due sponde del mare Adriatico. Dopo quasi quattro anni di lavoro è giunto in porto il progetto EcoSea, un innovativo modello di cooperazione transfrontaliera che ha coinvolto sei regioni italiane (capofila il Veneto, in partnership con Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Marche, Abruzzo e Puglia), le due Contee di Primorje-Gorsky Kotar e Zadra, in Croazia, e il ministero dell’Ambiente dell’Albania, nell’attuazione di strategie condivise per lo sfruttamento delle risorse ittiche  basate sullo sviluppo di tecniche innovative a basso impatto ambientale.

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