Si avvicina Agrietur2017, il Salone dell’agriturismo e dell’agricoltura

aL’aria pura che da tempo spira in mezzo a tant’altra pesante e talora mefitica, è avvertita, meno male, da un numero sempre maggiore di persone. Il venticello, negli anni, si è fatto brezza ed è importante che la tendenza prosegua, anche con qualche rinforzo. E’ l’aria di luoghi aperti, carica dei profumi e dei sentori della campagna, delle colline, dei monti e anche, dov’è prossimo, del mare. Terreni coltivati, seguiti, amati da gente che ha nel cuore i valori trasmessi da generazioni e spesso, tra non poche difficoltà, fa di tutto per preservare “il tramandato” che sarà il lascito, di cose certo, ma soprattutto di un modo di sentire, destinato a chi verrà dopo. Così gli usi, i costumi, le tradizioni, le tipicità, la genuinità, certe atmosfere che a noi di città possono sembrare - e in effetti sono - magiche, il fascino del paesaggio (l’unico  bene ambientale accolto esplicitamente nella Costituzione!) persistono. Se apprezziamo tutto ciò, diciamolo, ci sentiamo anche un po’ di più uomini.

Non sembri questa una visione bucolico-sognatrice, di gnomi e di fate. La modernità è dappertutto, c’è spazio per tantissime attività en plein air, per buon cibo e buon bere, per comodi alloggi, ma lo spirito, il genius loci, sono lì, sono punti fermi, cardinali.

Ci vuole allora poca fantasia per immaginare che una simile realtà meriti non soltanto di durare, ma di prosperare. Il risultato si ottiene però scongiurando lo spopolamento dei paesi e dei borghi, la scarsa rimunerazione di un lavoro che esige di non risparmiarsi, la fuga dei giovani.

L’agriturismo concorre in misura significativa ad assecondare il processo virtuoso e non saranno alcune sbavature, che pure si registrano come in ogni settore, a inficiare l’apporto positivo dei più, che sono larghissima maggioranza.            

aNoi crediamo che il rinnovato appuntamento di Arezzo ad Agrietour (17/18/19 novembre 2017), abbia sottese le pur brevi notazioni che abbiamo abbozzato e sia dunque un momento propulsore di sviluppo per chi esercita l’agriturismo, ma altresì un invito, gentile e suadente, rivolto tanto a coloro che dell’offerta agrituristica hanno già goduto, quanto e soprattutto a coloro che, scoprendola, decideranno di  goderne.

Nasce di qui l’opportunità di visitare questo Salone che rappresenta la principale Manifestazione italiana, d’interesse nazionale e internazionale, sul Turismo Rurale, allocata nel cuore della Penisola. E che questo Turismo non sia un turismo “al ribasso” di contenuti e quindi di costi, ma un turismo dotato di una propria, peculiare identità, qualitativamente di pregio, si capirà anche dal fatto di potersi ritrovare, da co-protagonisti, dentro un contenitore – il Salone appunto - che può assumere a tratti il carattere di vera e propria kermesse. Nel  programma: corsi, cooking show, campionato della cucina, laboratori fattorie didattiche, concorsi fotografici. E poi il “pezzo forte”, quel contatto diretto con il mondo che ha per contesto la Natura, per attingervi dal vivo esperienze di vita maturate dov’è ancora presente una rara umanità.

Info: +39 0575 9361 - www.agrietour.it 

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