Arte contemporanea

Mostra del pittore Antonio Mazzotti, retrospettiva nel centenario della nascita

mInaugura sabato 14 febbraio alle ore 16 nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio a Bologna la mostra Antonio Mazzotti, a cura di Renato Barilli e organizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista bolognese, scomparso prematuramente nel 1985. Antonio Mazzotti, il quale negli anni della ricostruzione post-bellica aveva messo il proprio rigore nel disegno geometrico a disposizione di alcuni importanti architetti bolognesi, primo fra tutti Alberto Legnani (stringendo rapporti di amicizia anche con Luigi Vignali ed Enzo Zacchiroli, suo mentore e collezionista), si avvicina successivamente alla pittura, prima post-impressionista, poi post-cubista, cominciando a creare quel suo “mondo immaginario” di labirinti fantastici, percorsi incantati a metà tra l’optical e l’astratto-architettonico, in cui perdersi.

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A Bologna antologica di Eugenio Amadori: paesaggi, violini, marine e caricature

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Si apre a Bologna il 7 febbraio (ore 17) un'ampia retrospettiva sulla pittura di Eugenio Amadori, musicista e pittore, romagnolo di nascita ma bolognese di adozione, scomparso nel 2001. La mostra presenta una carrellata dei temi più cari all’artista, il suo mondo pittorico è quello delle sue emozioni: al centro dell’attenzione egli pone le figure, i paesaggi, i violini, le marine, le nature morte. Abile nel disegno ma anche scultore, disegnatore, eccellente caricaturista di personaggi, specie di musicisti e grandi interpreti, parte importante del suo mondo musicale, Amadori ha avuto il dono di una vena inesauribile, che la sua sensibilità ha saputo sfruttare in tutte le tecniche dell’arte. 

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Un'antologica di Renzo Biasion, pittore di parole e scrittore di immagini

bSabato 6 settembre 2014, al Museo MAGI '900 di Pieve di Cento (BO), si è inaugurata la mostra retrospettiva del pittore Renzo Biasion "Interni - Esterni", che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 12 ottobre. A 100 anni dalla nascita dell'artista, la mostra antologica a cura di Valeria Tassinari presenta ottanta dipinti a olio realizzati da Renzo Biasion dagli anni Quaranta agli anni Ottanta, con i suoi temi più noti: interni, notti, paesaggi e periferie. Pittore, incisore, critico d’arte e scrittore, Renzo Biasion è molto noto per il suo romanzo Sagapò, che in greco significa 'ti amo', ripubblicato ora da Einaudi proprio per celebrare il centenario della nascita dell’autore, trevigiano di nascita ma di famiglia veneziana. A questo romanzo, che Anna Magnani non riuscì a portare sullo schermo per varie cause, si è ispirato il regista Gabriele Salvatores ed il suo sceneggiatore per il film Mediterraneo, vincitore di un premio Oscar.

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'Percorsi e frammenti': il pittore Franco Gentilini

gVi presentiamo il nuovo libro 'Continuare il tempo' scritto da Luciana Gentilini e dedicato al pittore Franco Gentilini. Nato a Faenza nel 1909, trasferitosi prima a Parigi e poi a Roma nel 1932, è considerato uno dei maggiori artisti figurativi italiani del novecento. Le sue opere, sempre contese dai collezionisti, sono presenti in importanti musei e raccolte pubbliche. Per celebrare il centenario della nascita dell'artista si sono svolte diverse retrospettive in spazi pubblici. Il mondo artistico di Gentilini si forma nel contesto della cultura italiana tra la seconda guerra mondiale e il dopoguerra, quindi a debita distanza dal Futurismo. L'artista mette a punto la sua nota tecnica fatta di un felice connubio tra pittura e disegno con un fondo preparatorio in sabbia di fiume. Le figure delle sue opere sono le tipiche Cattedrali, i Battisteri, i muri di città, i giocolieri, i paesaggi dalle prospettive irregolari, i suonatori di strada, le donne caratterizzate da stivaletti con tacchi a rocchetto, le biciclette, i carretti e gli animali, come i gatti e i leoni. Gentilini è l'artista della joie de vivre, anche se quella gioia è malata dalla perdita di un mondo frantumato dalla guerra e dalla premonizione della nascente società di massa. Dalla metà degli anni cinquanta le sue figure (famose le sue donne ispirate all'attrice Kim Novak) e composizioni si trasformano verso l'essenzialità geometrica, assumendo quasi una bidimensionalità piena di effetti cromatici e ritmici del colore. Franco Gentilini scompare nel 1981 ed oggi la moglie gli dedica questo libro che verrà presentato nel corso di varie serate in Italia. Ed ora la parola al critico Massimo Deyla.

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