Arte-Cultura

Montenegro: uno scrigno di storia e natura in riva all'Adriatico

aPochi sanno che il Montenegro è uno stato, l’ultimo ad avere conseguito, nel 2006, l’indipendenza dopo la fine dell’ex Jugoslavia. E’ grande poco più del Trentino-Alto Adige, scarsamente abitato, racchiuso tra Croazia, Bosnia, Serbia, Kosovo, Albania e mare Adriatico. Per la sua particolare configurazione geografica è un mix di etnie (montenegrini, serbi, croati, albanesi), dove ognuno parla la propria lingua e segue le proprie tradizioni. Buona parte del territorio è montuoso, con vaste estensioni boschive dove vivono indisturbati lupi ed orsi. La tutela della natura e dell’ambiente è sancito dalla Costituzione.

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Un ricco calendario di eventi per Mantova Capitale della Cultura 2016

aSi apre ufficialmente l’anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, che vedrà succedersi un migliaio di eventi tra spettacoli, concerti e visite guidate. Sabato 9 aprile si aprono le danze alle 10.30 in piazza delle Erbe per assistere alla presentazione del Cartellone, e si chiuderanno domenica sera con l’esibizione di Max Gazzè. A mezzogiorno, si prosegue con musica e danza: tromboni, bombarde, cornetti e tamburi dell’ensemble strumentale “La Pifarescha” animeranno la piazza, eseguendo i richiami militari di Cesare Bendinelli e Girolamo Fantini per annunciare “La Basilica Palatina di Santa Barbara, la bellezza risorta e restituita”.

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Edward Hopper, un grande della pittura del Novecento in mostra a Bologna

aC’è chi lo ritiene un narratore di storie e chi, al contrario, l’unico che ha saputo fermare l’attimo di un panorama, come di una persona. È stato lo stesso Edward Hopper (1882-1967), uomo schivo e taciturno, amante degli orizzonti di mare e della luce chiara del suo grande studio, a chiarire la sua poetica: “Se potessi dirlo a parole, non ci sarebbe alcun motivo per dipingere”. La mostra che apre dal 25 marzo al 24 luglio 2016 a Palazzo Fava - Palazzo delle Esposizioni di Bologna, prodotta e organizzata da Arthemisia Group, unitamente a Fondazione Carisbo e Genus Bononiae. Musei nella Città e con il Comune di Bologna e il Whitney Museum of American Art di New York, dà conto dell’intero arco temporale della produzione di Edward Hopper, dagli acquerelli parigini ai paesaggi e scorci cittadini degli anni ‘50 e ‘60, attraverso circa 60 opere tra cui celebri capolavori South Carolina Morning (1955), Second Story Sunlight (1960), New York Interior (1921), Le Bistro or The Wine Shop (1909), Summer Interior (1909), interessantissimi studi (come lo studio per Girlie Show del 1941) che celebrano la mano di Hopper, superbo disegnatore: un percorso che attraversa la sua produzione e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento. Prestito eccezionale è il grande quadro intitolato Soir Bleu, simbolo della solitudine e dell’alienazione umana, opera realizzata da Hopper nel 1914 a Parigi.

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I Macchiaioli in mostra a Roma: le collezioni svelate

aLa mostra I Macchiaioli. Le collezioni svelate apre al Chiostro del Bramante di Roma dal 16 marzo al 4 settembre 2016 ed ha il pregio di presentare al pubblico per la prima volta importanti dipinti dei Macchiaioli e non solo, collocandoli nel contesto delle antiche collezioni che in origine li ospitarono.
Le opere che appartenevano a grandi collezioni del passato, come quella di Cristiano Banti, Diego Martelli, Rinaldo Carnielo, Edoardo Bruno, Gustavo Sforni, Mario Galli, Enrico Checcucci, Camillo Giussani e Mario Borgiotti, oggi sono confluite per lo più in collezioni private e rappresentano un nucleo inedito del più importante movimento pittorico italiano del XIX Secolo.

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Itinerario artistico nelle Marche tra Lotto e Sgarbi

aDi questo nostro straordinario Paese ricco di angoli splendidi e di una cultura millenaria che incontra una natura unica, la regione Marche può esserne quasi la sintesi e il simbolo, in pratica una “Piccola Italia in miniatura” come definita da Vittorio Sgarbi che ha presentato recentemente la mostra Lotto, Artemisia, Guercino: le stanze segrete di Vittorio Sgarbi. Questa è organizzata ad Osimo dal 18 marzo al 30 ottobre 2016 e fa da specchio alla pittura marchigiana grazie al contributo importante lasciato in eredità da Lorenzo Lotto, Andrea Lilio, il Sassoferato, Pier Leone Ghezzi e Francesco Podesti.

Molte sono le differenze tra le popolazioni dell’entroterra e quelle della costa, ma una caratteristica comune è lo spirito di accoglienza profondamente sentito per cui il viandante in passato tanto come il turista di oggi hanno la sensazione di essere amici, quasi familiari e mai solo ospiti.

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