Porto Venere punterà su romanticismo, relax e sport

aPresentato di recente il progetto per la valorizzazione turistica di Porto Venere realizzato dagli allievi del Master in Tourism Sales Management dell'Università di Milano Bicocca con la docente Laura Gavinelli e sostenuto dal Comune e dal Grand Hotel Portovenere. Presenti nella Sala Lerici i rappresentanti di alcune tra le istituzioni locali più coinvolte sul tema della crescita turistica di Porto Venere quali per esempio Confcommercio, Pro Loco, Coop‎ e negozianti.

 Al tavolo dei relatori l'Assessore di Porto Venere Fabrizia Dorgia, Francesco Sottosanti,direttore nazionale di F.T.O., Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio - sponsor del Master-, gli studenti e la docente di Marketing e Destination Management dott.ssa Laura Gavinelli, il proprietario del Grand Hotel Raffaele Paletti e il Direttore Antonio Polesel. Presente in sala anche la coordinatrice del Master dott.ssa Marianna Melesi‎.

L'Assessore Dorgia ha aperto il confronto dicendo:“Sia io sia il Sindaco siamo rimasti colpiti dai risultati che potranno esserci utili per sviluppare più miratamente l'offerta del territorio”, concetto espresso anche dalSindaco di Porto Venere Matteo Cozzani la sera prima, nel breve incontro con il team universitario: “È un vero e proprio progetto con analisi strutturata. In parte conferma l'indirizzo già preso, ma ci sarà utile per proseguire con consapevolezza e per condividere le strategie con tutti i soggetti coinvolti. I dati che vedono le presenze in aumento sono molto confortanti”.

Sottosanti, che ha tenuto la regia degli interventi, ‎ha presentato il Master creato quattro anni fa a stretto contatto con le aziende tanto che quasi tutti gli studenti entro un anno trovano occupazione.

ll dott Raffaele Paletti ha sottolineato l'importanza di una adeguata professionale comunicazione a sostegno delle strategie per far conoscere le unicità di Porto Venere “che subisce il reflusso del turismo di massa delle Cinque Terre, non adatto all'offerta di nicchia tipica della perla del Golfo dei Poeti, competitor invece di una Portofino, che ha però una sua identità più forte e definitiva. Per questo nel 2016 abbiamo investito nella comunicazione della destinazione più che del Grand Hotel, perché ancora oggi purtroppo molti non sanno neppure dove sia Porto Venere. Serve una programmazione a 3-5 anni” ha concluso Paletti. “Bisogna saper cambiare perchè  è cambiato tutto intorno a noi”.

Sottosanti ha introdotto l'esposizione dei progetti spiegando che l'obiettivo è di promuovere esperienze che provochino quella soddisfazione che poi genera il passaparola. Parole d'ordine: sostenibilità ambientale e destagionalizzazione. L'italia è il brand più forte al mondo, ma come meta è ancora al quindicesimo posto'.

A descrivere le varie fasi del progetto sono stati Denisse Macedo, Riccardo Menetto, Daniele Serafini, Nicolò Trentini, Alice Carmine, Federica Santoro. I sei relatori hanno fatto da portavoce per tutti gli studenti di MTSM coinvolti nel progetto: ad essi si aggiungono quindi Dasa Frandolic, Miriam Pavez, Michela Faletti, Paul Noboa, Alice Sassi, Tetiana Lesyk e Marco Taller.

La dott.ssa Gavinelli, docente del Master, ha illustrato la metodologia scientifica adottata: “È stato il primo esperimento del Master del genere e quindi i ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, freschezza e creatività. Grazie agli esercenti, alla Pro Loco e all'assessorato abbiamo potuto raccogliere le informazioni sullo stato delle cose. Nel corso di un sopralluogo abbiamo anche svolto un'indagine sui turisti (campione di 91 soggetti). Gli allievi hanno costituito 3 gruppi di studio e ognuno ha poi svolto in proprio ulteriori approfondimenti secondo le esigenze. Dopo la mappatura che ha compreso l'analisi di voci come morfologia, trasporti e accessibilità, comunicazione sul web, abbiamo identificato opportunità, punti critici e minacce. Quindi i gruppi hanno formulato le ipotesi di posizionamento strategico dell'offerta turistica, ambientalmente sostenibile, formulando anche i relativi pacchetti, Love e Motion e Sport Wellness”.

In sintesi, Porto Venere è percepita come località di mare dove vivere vacanze in relax, facendo attività sportiva (trekking ma anche anche surf, nel 2014 in italia il 34 x100 del turismo si è mosso per fare sport) e come location molto romantica (68 x100 dei turisti sono coppie, in italia in genere si celebrano 6180 matrimoni fra stranieri per 22 milioni di spesa l'anno). Su questi temi si dovranno fare progetti di eventi, organizzazione (per es. parcheggi, spirito di accoglienza, orari dei servizi ecc.), brand. In proposito, gli studenti hanno fatto anche uno studio di naming per poter riassumere in un unico concetto le tipicità del aluogo, tra mare, artigianato, natura e cucina. Fondamentale dunque la sinergia tra pubblico e privato. E il direttore Polesel, figlio e nipote di grandi direttori d'albergo a livello internazionale, ha posto l'accento sulla necessità di professionalizzazione nel turismo. “È finita l'epoca in cui si iniziava a 16 anni e ci si faceva strada con la pratica. Oggi le grandi catene sono tutte all'estero‎ e hanno a disposizione super manager che escono dalle migliori università. Questi sono i nostri competitor. È urgente un cambiamento di mentalità. Nel film “Pane e Cioccolato” del 1973, Nino Manfredi in Svizzera faceva pipì per strada e veniva arrestato, noi permettiamo che i turisti sporchino e lascino rifiuti ovunque, poi appena possiamo  li freghiamo o comunque non li accogliamo bene. E siamo i primi a non rispettare le nostre città."

“È chiaro - ha concluso Sottosanti - che Porto Venere non è una meta generalista, per tutti. Dobbiamo scegliere a chi rivolgere l'offerta e con quali motivazioni ragionando non sulle limitazioni ma sulle potenzialità. E su questo sviluppare lo storytelling, la comunicazione.”

Info: www.portoveneregrand.com

 

 

E' online il nuovo web, pieno di notizie: con un click sei nel mondo dell'Ospitalità! Leggi l'ALBERGO

 

 

ok

 

 

 

 

 

 

cs

 

 

 

 

Joomla templates by Joomlashine