Cervia in fiore per Città Giardino 2017

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E’ una vera fortuna quando, nel vasto campionario di notizie desolanti che riceviamo quotidianamente, una irrompe a ricordarci che c’è ancora qualcosa che si salva e che ci salva. Stavolta la buona notizia viene da Cervia dove è annunciato un bellissimo programma che s’incentra sui fiori. I fiori, già, i fiori. Essi sono sì un inno alla bellezza, una lode alla natura, ma anche un tramite tra noi e gli altri, un modo, e dei migliori, di rapportarsi. Per capirlo non è necessario riandare a Pascoli, a Montale o ad Ungaretti (abbiamo colto i loro nomi, è il caso di dire, fior da fiore) e rintracciare il simbolismo assegnato dai poeti a quei vegetali, e neppure alle parole, firmate Rodari, di una notissima e giustamente fortunata canzone per bambini.

A noi, comuni mortali, basta notare che ammiriamo le fioriture - questa è la stagione più indicata - lasciandoci inebriare dai profumi e stupire dai colori. E che ricorriamo  ai fiori, recisi o in vaso, talvolta per noi stessi, per un’intima soddisfazione, talaltra per esprimere un sentimento, uno stato d’animo, gentilezza, gratitudine. Spesso infatti i fiori punteggiano l’intero arco di una vita (e oltre): nei momenti e nelle occasioni di particolare significato, eccoli comparire. Certo, perché i fiori parlano, a modo loro hanno un linguaggio.

aDicevamo, Cervia, Cervia Città Giardino 2017. All’insegna del Maggio in fiore, l’importante località romagnola propone, da maggio a settembre, la Mostra d’arte  floreale più grande d’Europa insieme con i suoi “satelliti” Milano Marittima, Pinarella e Tagliata. La manifestazione ha in sé anche tutte le premesse per assumere i connotati di una simpatica kermesse, ed è iscritta nel perimetro di Primavera Slow (www.primaveraslow.it), iniziativa di spessore e bellezza, esemplare. Di quest’ultima riparleremo presto perché a settembre è previsto un Forum di straordinaria importanza. Prima di visitare i siti dedicati , densi di notizie e di informazioni, fate quello che non si fa di solito. Cercate di immedesimarvi nel luogo di cui si parla, cioè Cervia, cominciando dal considerare che la città, pur di origine antichissima, non è sempre stata dov’è adesso. Era spostata di 2/3 chilometri all’interno e sul finire del ‘600 è stata demolita a causa del clima malsano quindi ricostruita a ridosso del mare.

aGiù gli edifici, su altri edifici, ma lo spirito no, lo spirito è rimasto quello, di gente laboriosa (alle spalle un passato nelle saline, lavoro duro, fatiche tremende), gioviale, con uno spiccato senso dell'ospitalità. Così era, così è ancor oggi e lo si respira visitando la città: centro storico, cattedrale dell’Assunta, chiesa di S. Antonio, Magazzini del Sale, possente torre quadrata di S. Michele, Porto Canale. Una digressione (2,5 km) per il quattrocentesco Santuario di Santa Maria del Pino non vi deluderà, anzi ve ne rallegrerete.

Il sale è stato la ricchezza di Cervia ed è un sale speciale, lo chiamano il sale dolce, a me piace anche dirlo gentile. I Magazzini del Sale, ora non più in uso, ma ottimamente conservati, sono adibiti a sede di manifestazioni di vario genere e testimoniano la primaria importanza per l’economia locale del cloruro di sodio, sia come condimento che come prodotto impiegato industrialmente. Un incontro con la Salina è appuntamento da non mancare, senza peraltro dimenticare che Cervia è anche mare,  pineta, zone umide dove praticare il birdwatching, farfalle (scoprite perché) e palcoscenico ideale per tante altre attività en plein air. Se si mangia bene? Chiedetelo a chi ci è stato. Dicendo Cervia intendiamo tutto il suo territorio con le belle frazioni, Milano Marittima città-giardino in primis, le altre a pari merito. 

aUna notazione culturale. Grazia Deledda, nuorese, Nobel per Letteratura nel 1926, scelse proprio Cervia, “bella-verde ventosa”, per lunghi soggiorni, di vacanza e lavoro, nell’arco di sedici anni, dal 1920 al 1936. Un bel viaggio, per i tempi, da Nuoro, cuore della Sardegna a Cervia, ma evidentemente lì trovava l’ambiente, le persone e la serenità desiderati. Il mondo, è ovvio, in un secolo è (stra)cambiato, tuttavia non è un azzardo dire che Cervia rimane ancora un posto del buon vivere, un buen retiro. Dunque, che cosa ci attende prossimamente a Cervia e dintorni?

Riassumiamo (i particolari li trovate nei siti segnalati):

- Tre storiche Barche Fiorite (5,6,7 maggio), spettacolari - 10.000 corolle - , allestite da chi i fiori li ha nel sangue, gli “infioratori” di Ventimiglia.  

- Un Verde Mercato (6 e 7 maggio): vivai, piante e fiori, bonsai, piante grasse e prodotti naturali, il tutto per la gioia degli appassionati di giardinaggio, erboristeria e naturalità.

- La Primavera in Bonsai (13 e 14 maggio), Mostra di bonsai e workshop.

- Il Concorso “Vetrine Fiorite” 2017 (maggio): una sfida per la vetrina più fiorita!

- Sapori di Fiori (da maggio a settembre): menù a tema floreale e cocktail ispirati ai profumi e ai colori dei fiori proposti da ristoranti e bar.

- Flower Photos (da maggio a settembre): concorso fotografico a tema Cervia Città Giardino. 

- la Mostra d’arte floreale a cielo aperto più grande d’Europa (dal 26 maggio al 30 settembre): allestimenti realizzati da oltre 60 città ed enti.

Ed altro ancora, da individuare scorrendo i siti. Promettente, non c’è che dire. Sarebbe comunque bello che per molti il richiamo di Cervia Città Giardino, Maggio in fiore, fosse, alla fine, non dico un pretesto, ma una piacevolissima occasione per andare alla scoperta del particolare fascino dei luoghi, mettendoci, proustianamente, nuovi occhi.

Info: www.cerviacittagiardino.it  www.turismo.comunecervia.it  www.salinadicervia.it

 

 

 

 

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