La Borsa del Turismo Fluviale e del Po a Guastalla

aDal 29 settembre al 2 ottobre torna la Borsa di promozione del Turismo Fluviale e del Po. Per quattro giorni Guastalla (Re) e le Terre del Po ospiteranno 26 tour operator da tutt’Europa. In programma cinque educational tour sui territori fluviali e un momento di scambi commerciali, il workshop, sabato 1 ottobre al Palazzo Ducale di Guastalla. La manifestazione è la più importante Borsa di promozione del turismo fluviale ed è organizzata da Confesercenti. Tanti gli eventi aperti anche al pubblico come mostre e  incontri.

 

Sono 26 gli operatori commerciali da tutta Europa che arriveranno a Guastalla (Re) per scoprire le novità  del turismo fluviale e dei viaggi slow immersi nella natura, proposte dalla Borsa del Turismo Fluviale e del Po. La manifestazione, giunta quest’anno alla sesta edizione, ideata e organizzata da Confesercenti, Ha il più importante momento di promozione di questo particolare prodotto turistico e d’ incontro fra operatori economici della domanda e dell’offerta. Ha il patrocinio, fra gli altri, del Ministero dei beni e delle attività  culturali del turismo e della Regione Emilia Romagna.

Per quattro giorni Guastalla e le Terre del Po ospiteranno tour operator internazionali, tutti a caccia di proposte di vacanze a ritmo slow lungo il Grande Fiume, da inserire nei propri cataloghi e nei propri portali turistici. Vacanze declinate su cicloturismo, enogastronomia e contatto con la natura, lungo le terre del Po. Gli operatori provengono da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito, Scandinavia, Scozia, Spagna e Svizzera. Le novità di questa edizione sono le adesioni da operatori di Portogallo, Scozia Slovenia e Polonia.

Per loro, la Borsa del Turismo Fluviale ha organizzato cinque educational tour, cioè viaggi tecnici per vedere e toccare con mano le attrattive dei territori fluviali: due tour sono in programma a Piacenza, due nelle corti lungo la costa del Po nel territorio di Reggio Emilia e una a Comacchio, la piccola Venezia sul Delta del Po. Gli operatori potranno scoprire in prima persona le varie modalità  ricettive (alberghi, villaggi turistici, agriturismo), con la possibilità  di abbinare navigazione a percorsi cicloturistici, visitare aziende di produzione agroalimentare e narrare le tradizioni enogastronomiche locali.

aA conclusione di questa fase, arriverà  il momento dei veri e propri scambi commerciali, il workshop, sabato 1 ottobre al Palazzo Ducale di Guastalla dalle ore 9 alle ore 13. Per quanto riguarda l’offerta saranno presenti circa 100 aziende dell’offerta turistica italiana di cui circa 70 provenienti dall’Emilia Romagna.

Anche il pubblico sarà  coinvolto in questa manifestazione. Tanti gli eventi in programma durante questo lungo week end, aperti a tutti: navigazioni gratuite lungo il Po, tour guidati in bicicletta, incontri, convegni e mostre a tema

«Quella sul grande fiume italiano per antonomasia è un’esperienza di vacanza a 360 gradi -sottolinea Andrea Corsini, Assessore Regionale al Turismo- unica nel suo genere, e dal forte appeal sull’attuale scenario turistico internazionale. La Borsa presentata oggi ne costituisce la vetrina ideale e permette a tour operator da tutta Europa di vivere in prima persona i diversi volti della vacanza sul Po, grazie agli educational tour in programma, e di incontrare poi l’offerta turistica regionale, secondo una formula vincente che di edizione in edizione sta sempre più valorizzando il turismo fluviale dell’Emilia Romagna.»

Il turismo fluviale e del Po -dice Stefano Bollettinari, direttore Confesercenti Emilia Romagna- deve essere sempre più una nuova frontiera del turismo regionale e nazionale se vogliamo contribuire ad aumentare il peso economico del settore e la destagionalizzazione. E’ questa una nuova domanda turistica che ama vacanze slow, contatto con la natura, enogastronomia tipica, cicloturismo e altre attività  sportive, che va intercettata con un’offerta sempre più diversificata e di qualità ; per fare ciò è imprescindibile una maggiore attenzione all’ambiente, ai servizi e alle infrastrutture sul territorio e ai trasporti.

Il turismo lungo il Po in numeri: nel 2015, i 445 comuni dell’Area del Po hanno totalizzato: 2,8 milioni di arrivi e 9,9 milioni di presenze di cui 695.704 arrivi e 3.493.044 presenze in Emilia Romagna, (fonte CST, Centro Studi Turistici).

L’asse fluviale del Po bagna 4 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto), 13 province e 445 comuni. Questi ultimi nel 2015 hanno registrato il 67,0% di arrivi e il 64,5% di presenze nazionali (con il 33,0% di arrivi e 35,5% di presenze straniere).

Analizzando il totale del movimento turistico delle province interessate, l’incidenza dei flussi turistici in questi comuni dell’Area Po è stata, nel 2015, rispettivamente del 45,9% per gli arrivi e del 54,0% delle presenze. La capacità  ricettiva dell’intera area del fiume Po consta di 4.158 tra esercizi alberghieri ed extralberghieri, per complessivi 114 mila posti letto (in Emilia Romagna 670 esercizi ricettivi e 45.588 esercizi ricettivi).

Info: http://www.iniziativeturistiche.it

Leggi online le news sul web: con un click sei nel mondo dell'Ospitalità! 

a

 

 s

 

 

ok

 

 

 

 

 

 

cs

 

c

 

 

Joomla templates by Joomlashine