Notizie dall'Italia

Nasce la Carta di Ferrara per salvare e valorizzare le pmi delle città europee


Nasce ufficialmente la Carta di Ferrara, il documento firmato dai rappresentanti di Vitrines d’Europe e Confesercenti che si rivolge alle autorità europee, nazionali e regionali e comunali, per salvare e valorizzare le piccole medie imprese commerciali e turistiche delle città europee.

La firma è avvenuta in occasione delle XIII giornate Europee del Commercio e del Turismo Urbano che si sono tenute a Ferrara domenica e lunedì e a cui hanno partecipato, oltre ai delegati di associazioni di diversi paesi europei, una folta rappresentanza della Confesercenti proveniente dalle Regioni italiane, nonché numerosi amministratori pubblici.

La Carta di Ferrara, in sintesi, chiede di porre una forte e concreta attenzione alle piccole imprese del commercio di prossimità, tra le più colpite dalle crisi, ma che rappresentano una funzione essenziale, sociale, economica e di servizio nelle città, per i suoi abitanti, per i frequentatori e i turisti essendo un presidio importante per la qualità della vita e per il territorio. Delle circa 6.200.000 imprese commerciali esistenti in Europa, infatti ben il 93,5% sono imprese con meno di 10 addetti (micro-imprese) un importante patrimonio economico e professionale che va salvaguardato e valorizzato.

Leggi tutto: Nasce la Carta di Ferrara per salvare e valorizzare le pmi delle città europee

Massimo Spigaroli nuovo presidente dell’associazione Chef to Chef

sMassimo Spigaroli, del Relais Corte Pallavicina, è il nuovo presidente di Chef to Chef, l'associazione che riunisce, oltre ad alcuni produttori e Consorzi, una cinquantina di cuochi appartenenti all'elite della ristorazione dell'Emilia-Romagna. I cuochi, professionisti del gusto, al centro e al servizio della filiera.  Questo team composto da: Angela Sini, Massimiliano Poggi, Luca Marchini, Gian Paolo Raschi, Raffaele Liuzzi, Filippo Chiappini Dattilo, Alessio Malaguti progetterà le nuove iniziative assieme agli operatori dei settori di competenza. A loro si aggiungono i vice presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini

Leggi tutto: Massimo Spigaroli nuovo presidente dell’associazione Chef to Chef

Da dicembre la ‘normativa Ue’ impone regole “impossibili” su menu e cibi d'asporto

cAlimentazione e allergeni: dal 13 dicembre tutto, ma proprio tutto, dovrà essere etichettato. Dovranno farlo non solo le aziende che producono e imballano, ma anche quelle che cucinano e somministrano: mense, bar, ristoranti, pizzerie, agriturismi, ospedali, treni, aerei, navi, pasticcerie, panifici dovranno adeguarsi alla normativa europea che entrerà in vigore contemporaneamente in tutti i Paesi dell’Unione e specificare per iscritto la presenza di ingredienti allergeni.

Confcommercio Veneto ha sollecitato la Presidenza del Consiglio e i ministeri dello Sviluppo Economico e della Salute a predisporre urgentemente un decreto, che introduca l’alternativa dell’informazione verbale a quella scritta negli alimenti non pre-imballati, comunicandola alla Commissione Europea, e lanciato l’hashtag #staiserenoallergene#.

Leggi tutto: Da dicembre la ‘normativa Ue’ impone regole “impossibili” su menu e cibi d'asporto

Recessione economica e maltempo penalizzano molto la montagna italiana

mPer la prima volta dal 2001, anno in cui è iniziata l’elaborazione dell’Osservatorio della Montagna estiva (quello invernale va avanti invece dal 1995), tutti i comprensori alpini e appenninici registrano un andamento stagionale negativo, con una flessione (più o meno significativa) di arrivi e presenze, ma soprattutto con la redditività in contrazione.

Private anche dell’appeal generato dal classico caldo estivo che normalmente spinge in montagna chi vuole fuggire dalle torride città, le località alpine italiane hanno mostrato numerosi punti deboli, anche sul fronte del marketing e della promozione. La scelta abituale degli operatori privati è quella del contenimento dei costi: aperture sempre più brevi (attorno ai 60 giorni), personale e servizi ridotti e quindi qualità in calo. La soluzione invece più utilizzata dalle pubbliche amministrazioni è quella dei grandi raduni sportivi, in particolare delle squadre di calcio della nostra Serie A. Si tratta di tattiche di breve periodo, non di strategie di ampio respiro finalizzate a riposizionare il prodotto “montagna estiva” sul mercato… soprattutto quello internazionale.

Il periodico sondaggio* dell’Osservatorio tra gli operatori del settore turistico ha evidenziato come la montagna italiana abbia scontato le difficoltà del sistema economico e sociale nazionale, aggravate dalla negativa congiuntura meteorologica che ha segnato l’estate in tutte le destinazioni di vacanza del Paese. Questi fattori hanno prodotto un’ulteriore contrazione della domanda da parte degli italiani che, mai come nell’estate 2014, hanno ridotto o rinunciato alle vacanze.

Per quanto riguarda il dettaglio dell’andamento stagionale, il panel degli operatori turistici non ha esitato a definire “tragica” la stagione estiva 2014: 8 operatori su 10, in maniera pressoché omogenea nei vari comprensori, dichiarano una “diminuzione del movimento turistico”; 6 operatori su 10 dichiarano addirittura “una flessione della clientela superiore al 10%”. Si tratta di cifre mai riscontrate in passato dall’Osservatorio Turistico della Montagna.

 

L’andamento della stagione estiva 2014 nei vari Comprensori

Comprensorio

Crescita

Stabilità

Diminuzione

Valle d’Aosta

2,35%

16,75%

80,90%

Piemonte

1,50%

15,50%

83,00%

Lombardia

2,45%

14,85%

82,70%

Trentino

2,30%

15,20%

82,50%

Alto Adige

2,45%

16,80%

80,75%

Veneto

2,10%

14,90%

83,00%

Friuli Venezia Giulia

2,20%

15,30%

82,50%

TOTALE

2,1%

15,7%

82,2%

 

VALLE D’AOSTA: nonostante il discreto andamento dei flussi internazionali, l’estate si chiude con un evidente segno meno causato dalla flessione del movimento italiano. In quasi tutte le località, da Courmayeur a Valtournenche, da Cervinia a Cogne, 8 operatori valdostani su 10 definiscono negativa la performance della stagione estiva, anche dal punto di vista economico.

 

PIEMONTE: l’eccessiva piovosità abbinata alla crisi economica che sta colpendo le famiglie italiane, ha inciso negativamente su presenze e fatturati della montagna piemontese. Le imprese turistiche di Limone Piemonte, Sestriére e Bardonecchia lamentano cali superiori al 20% (con punte del -30%) sia in termini di movimento che di redditività.

 

LOMBARDIA: nuvole e pioggia hanno condizionato pesantemente la performance delle località turistiche da Bormio a Livigno, fino a Ponte di Legno. Qualche raggio di sole unicamente per gli operatori turistici che hanno parzialmente drenato la flessione della clientela italiana. Dopo il buon andamento del ponte di Ferragosto, la montagna lombarda mette in archivio una stagione decisamente negativa, con presenze in calo di circa 15 punti percentuali. 


mTRENTINO: stagione estiva pesantemente segnata dal maltempo e in flessione a due cifre, tra il -10 e il -12% del movimento turistico, con evidenti ripercussioni sui fatturati delle imprese turistiche. Gli operatori del panel hanno registrato una perdita significativa di clientela italiana che, nei mesi estivi, resta ancora il mercato turistico principale nonostante gli sforzi (e gli investimenti) promozionali pubblici sui mercati internazionali. Stagione da dimenticare per gran parte delle località turistiche, mentre alcuni comprensori hanno resistito meglio di altri: su tutti la Valle di Fassa, area particolarmente dinamica e proattiva a livello promozionale, e la zona di San Martino di Castrozza e Primiero. Flessioni più accentuate per l’area di Madonna di Campiglio e Pinzolo, con una stagionalità sempre più ridotta e ormai prossima ai 45 giorni, la Val di Sole, la Val di Fiemme e la Valsugana. Fanno eccezione le poche località “baciate” dai ritiri sportivi.

 

ALTO ADIGE: anche l’arealeader a livello sia d’immagine che di flussi, ha pagato in maniera evidente la crisi economica nazionale e il maltempo. Gli operatori altoatesini del Panel definiscono quella 2014 “la peggior stagione estiva dal 2009”, con una flessione del movimento e dei fatturati intorno al 4-5%. Si tratta comunque di un bilancio migliore rispetto ai competitor nazionali, reso sopportabile dal positivo andamento dei mercati internazionali, in particolare di quello tedesco, concentrati prevalentemente dalla Val Pusteria allo Sciliar, dalla Val Badia alla Val Gardena. In queste ultime due aree è cresciuto anche il movimento incoming dalla Francia, dagli Stati Uniti d'America e dai Paesi dell’Est Europa, mentre tutti i comprensori monitorati dall’Osservatorio hanno registrato un significativo calo della clientela italiana attorno al 6-7%.

 

VENETO: la congiuntura economica e l’inclemenza del tempo hanno colpito indifferentemente sia Cortina, la regina delle Dolomiti, che tutte le altre località della montagna veneta, dal comprensorio del Civetta alla Val Zoldana, fino al Cadore. Contrazione dei soggiorni e della spesa hanno fatto segnare bilanci in rosso sia a livello di presenze che di fatturati. I gestori di alberghi, negozi, rifugi e impianti di risalita evidenziano un calo dei flussi turistici vicino al -10%. Si difende un po’ meglio Cortina, grazie agli eventi e alla brand reputation che le consentono di attrarre quote crescenti di turisti internazionali, già ora superiori agli italiani anche in estate.

 

FRIULI: maltempo e crisi economica hanno colpito anche le località della montagna friulana, dove 8 operatori su 10 dichiarano una sensibile flessione del movimento turistico, dovuta in particolare al crollo della clientela italiana. Da Piancavallo a Tarvisio, fino alla Carnia, gli operatori del panel stimano una diminuzione delle presenze tra il -12 e il -19%.

 

APPENNINO: stagione negativa anche per l’Appennino dell’Emilia-Romagna e dell’Abruzzo che, dipendendo prevalentemente dalla clientela italiana di prossimità e dai soggiorni “mordi e fuggi”, ha sofferto in modo particolare il maltempo di luglio e della prima parte di agosto. La mancanza di afa in pianura non ha spinto i turisti in quota e il movimento non ha raggiunto i livelli della scorsa estate, con ripercussioni molto negative per i bilanci delle imprese turistiche.

Elaborazione Trademark Italia - Osservatorio della Montagna – Estate 2014

 

Arriva l’unica certificazione per l’accoglienza dei turisti cinesi

E’ stata presentata di recente a Roma Welcome Chinese Certification, l’unica certificazione ufficiale cinese rivolta alle realtà del turismo che desiderano qualificarsi per un’accoglienza di qualità dei viaggiatori cinesi, predisposta in base alle loro esigenze.

Welcome Chinese è l’originale certificazione che attesta il livello di servizio degli enti certificati. Riconosciuta e abilitata su tutti i mercati internazionali, viene emessa a fronte dell’offerta, da parte dell’ente certificato, di una serie di servizi standard studiati su misura per i turisti cinesi. È approvata e rilasciata ufficialmente da China Tourism Academy (CTA), l’organismo pubblico preposto dal Ministero del Turismo Cinese allo sviluppo e apertura del mercato turistico cinese nonché promotore della certificazione. Partner principali del programma Welcome Chinese sono la China Central Television (CCTV), rete televisiva nazionale e China Union Pay, unico circuito di carte di credito emesso in Cina. La certificazione Welcome Chinese è uno standard esclusivo, che permette alle strutture del turismo incoming di accedere ad un network riconosciuto consentendo di indirizzare con specifici requisiti il vasto mercato potenziale di visitatori cinesi e distinguersi dalla concorrenza. Chi la possiede gode di una visibilità speciale, marchio autentico di garanzia riconosciuto da parte degli operatori turistici cinesi e dagli enti istituzionali preposti alla gestione del turismo outbound dalla Cina.

La presentazione di Roma è la prima tappa di un tour di lancio europeo, che vede l’Italia tra le destinazioni europee preferite dai viaggiatori cinesi, prima di UK e Germania.

“Siamo consapevoli del fatto che la crescente presenza di turisti cinesi all’estero abbia reso indispensabile concentrarsi sulle loro richieste e necessità: il gap esistente tra i servizi offerti dal mercato turistico internazionale e le aspettative dei clienti cinesi doveva essere colmato. La certificazione Welcome Chinese è la risposta a questa fondamentale esigenza. Abbiamo scelto l’Italia come il primo appuntamento europeo per lanciare la certificazione poiché l’Italia è una delle destinazioni preferite dai viaggiatori cinesi e i dati ci mostrano un turismo verso l’Italia in forte crescita. Si tratta di una opportunità rilevante, non solo per i singoli business e organizzazioni, che hanno a portata di mano un nuovo e potente strumento di marketing ad alto ROI, ma anche per gli enti e le Istituzioni nazionali, impegnati nella promozione della destinazione Italia nel mercato cinese, con vantaggi evidenti per l’intero sistema-Paese.” – ha dichiarato Jacopo Sertoli, CEO di Select Holding e Presidente di Welcome Chinese, preposta all’attuazione della Certificazione Welcome Chinese, in collaborazione con CTA. China Tourism Academy ha infatti incaricato in esclusiva worldwide Select Holding, gruppo multinazionale del turismo con sede centrale a Shanghai, per l’emissione della certificazione. Mr. Dai Bin, Presidente di China Tourism Academy (CTA), ha dichiarato: “Basandoci su un principio di equità e giustizia, abbiamo deciso di sviluppare e promuovere uno standard di certificazione per offrire servizi su misura per i turisti cinesi. Attraverso la collaborazione con hotel, strutture ricettive, ristoranti, centri commerciali, sistemi di trasporto, parchi a tema, e altre strutture specializzate, noi intendiamo offrire a turisti cinesi una migliore esperienza di viaggio, in cui la domanda di standard e i presupposti del sistema di vita a cui sono abituati in patria siano garantiti anche nell’accoglienza all’estero, al fine di usufruire di servizi più amichevoli e in linea con le loro autentiche esigenze. Sono veramente convinto che, grazie al programma di certificazione Welcome Chinese, si potrà attuare un significativo miglioramento dell’esperienza di viaggio dei turisti cinesi, con una migliore soddisfazione da parte di tutti rispetto alla qualità della destinazione proposta”.

Durante la presentazione odierna di Welcome Chinese sono state consegnate le Special Certification ad Aeroporti di Roma che con il Leonardo da Vinci diventa così il primo aeroporto certificato Welcome Chinese e a NTV – Italo, primo operatore ferroviario a potersi fregiare dell’unica certificazione ufficiale per il turismo cinese.

Welcome Chinese nasce come certificazione ma si evolve anche in un sistema di consulenza strategica di marketing rivolta alle Istituzioni ed enti che promuovono in diverse forme la destinazione Italia verso il mercato cinese. Si tratta di un servizio ad elevato valore aggiunto che permette di rendere la promozione efficace e mirata rispetto alle esigenze specifiche del viaggiatore cinese, che se implementata su larga scala non potrà che migliorare la competitività del sistema-Paese.

Su questa direzione il significato dei protocolli di intesa firmati con Unindustria Lazio, AICA Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Roma Capitale e Regione Lazio.

Welcome Chinese

La certificazione Welcome Chinese rappresenta lo standard certificato per i viaggiatori cinesi riconosciuto da China Tourism Academy (CTA). E’ pensato per adeguare i servizi di accoglienza di tutto il mondo alle esigenze dei viaggiatori cinesi ed è elaborato in collaborazione con CTA. La certificazione consente a chi la ottiene di entrare nel circuito di CTA con numerosi vantaggi sul fronte della visibilità e del marketing in Cina all’interno di un quadro promozionale governativo.

La certificazione è promossa anche in partnership con China Central Television (CCTV), la TV di Stato e China Union Pay (CUP), unico circuito di carte di credito. www.welcomechinese.com.cn

CTA China Tourism Academy

China Tourism Academy è un organismo pubblico facente capo al China National Tourism Authority. Si focalizza su ricerche, politiche e pratiche per lo sviluppo del turismo e si propone come un think-tank governativo per promuovere lo sviluppo e l’apertura al turismo della Cina. http://eng.ctaweb.org

Select Holding

Select Holding è una holding internazionale dedicata al turismo. Fondata nel 1997 come azienda dedicata a costruire esperienze di viaggio su misura ed esclusive per il mercato statunitense, è progressivamente cresciuta fino a rappresentare oggi un grande gruppo internazionale attivo nel marketing e comunicazione per il turismo. Select Holding, con sede a Shanghai, ha uffici a Hong Kong, Singapore, Tokyo, Londra e New York. Con radici europee e americane e una profonda conoscenza del mercato cinese, Select Holding si propone di diffondere la conoscenza del viaggiatore e del mercato turistico cinese facendo da ponte culturale tra le industrie del travel di entrambi gli emisferi.

 

 

 

Info: www.select-holding.com

 

 

 

Pagina 7 di 7

E' online il nuovo web, pieno di notizie: con un click sei nel mondo dell'Ospitalità! Leggi l'ALBERGO

 

 

ok

 

 

 

 

 

 

cs

 

 

 

 

Joomla templates by Joomlashine