Vini e prodotti

Vinitaly: il punto su 50 anni di vino italiano

di Salvatore Longo

aSono trascorsi circa cinquant’anni da quando nelle affascinanti sale del palazzo della Gran Guardia nel cuore storico di Verona si sono svolte le Giornate del vino italiano: primo evento dedicato al vino in un’ottica diversa dalle tradizionali mostre-mercato. Tema della manifestazione era la neonata legge sulle denominazioni dei vini: il fatto che il primo intervento legislativo finalizzato alla qualità del vino italiano sia del 1963 indica con chiarezza l’abisso che separava la nostra vitivinicoltura da quella di altre nazioni come la Francia che a tale traguardo erano giunti decenni e decenni prima.

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Bianchi d’epoca sui “colli bolognesi”

aNon solo il Soave, il Sauvignon, il Verdicchio o lo Chardonnay, ma anche il classico Pignoletto dei Colli Bolognesi può affrontare senza timore e senza cedimenti il passare del tempo.

È questo il verdetto scaturito da una serata molto singolare, svoltasi recentemente presso l’Azienda Agricola Gaggioli di Zola Predona (BO). All’incontro conviviale, organizzato dai titolari Carlo e Maria Letizia, erano presenti alcuni qualificatissimi addetti ai lavori del settore vino: uno di loro, Franco Mioni, ha messo in degustazione alcune, rarissime bottiglie della sua cantina privata. Una di queste bottiglie era un Pignoletto Superiore Gaggioli del 1997, il quale, dopo l’apertura, ha rivelato tutta l’energia dei suoi 18 anni: ancora fresco, vibrante, fruttato, piacevolissimo al naso e di grande equilibrio gustativo al palato.

 

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I 25 anni del Cambrugiano, il Verdicchio di Matelica

cVenticinque anni son tanti e diciamo un po’ retorici che sembra ieri... Così Francesco Guccini nella splendida Canzone per Piero celebrava un’ amicizia consolidata nel tempo. E di tempo ne è trascorso da quando la prima vendemmia di Cambrugiano è stata presentata e adesso viene presentata la venticinquesima. Verdicchio evoca nei pensieri le Marche, unica regione al plurale d’Italia che per noi emiliano-romagnoli rappresenta quasi una continuazione della nostra terra cominciando dalle dolci colline cantate da Giovanni Pascoli arrivando alle montagne della Carpegna e proseguendo con la costa Adriatica.

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Il ‘percorso dei sapori’ e il Törggelen, l’autenticità della Valle Isarco

vLatte, formaggi, carni, vino, distillati, miele, frutta, ortaggi, castagne, erbe aromatiche e officinali… In Valle Isarco (Alto Adige), oltre alle ben note ricchezze paesaggistiche e culturali (dalle città storiche come Bressanone, Vipiteno e Chiusa, alle alte montagne, passando per vigneti, boschi e prati all’interno di Parchi Naturali al cospetto delle Dolomiti), l’abbondanza e varietà di prodotti che arrivano direttamente dai masi arricchiscono di significati non banali il viaggio. In Valle Isarco infatti ci sono molti agricoltori attivi che nei masi sparsi alle varie altitudini, da quelli vinicoli intorno ai 500 metri, a quelli di montagna a 1500 metri e oltre, producono materie prime di qualità a basso impatto ambientale. A questi personaggi al centro della comunità locale va anche il merito di un paesaggio curato e vitale. Per assaporare al meglio queste atmosfere, soprattutto verso l’autunno, un classico ormai è il Törggelen, usanza tutta altoatesina di cui la Valle Isarco è vera e prima depositaria.

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L' Asparago Piacentino, il protagonista in tavola a primavera

Il Piacentino si tinge di verde. E dà spazio al suo prodotto primaverile più pregiato e gustoso. Con un ricco programma di eventi che esaltano in tavola (ma non solo) il prelibato asparago verde. Protagonista indiscusso della rassegna gastronomica che invita tutti i turisti gourmand in ben 18 ristoranti e agriturismi della provincia di Piacenza che, fino al 7 giugno, preparano speciali menu a tema con piatti e ricette gustose che spaziano dagli asparagi croccanti alla zuppa, dai tortelloni e dal pollo asparagi e curry agli asparagi e branzino, alla mousse e perfino al gelato all'asparago.

Una serie di eventi, dicevamo. Ideati e studiati dal Consorzio dell'Asparago Piacentino in linea con l'Expo Universale in programma a Milano. Per dare visibilità ai prodotti tipici e al territorio è stata innanzitutto studiata la promozione “L'asparago ti regala cultura”. Valida per tutti i commensali che gustano uno dei menu a tema nei ristoranti e negli agriturismi convenzionati con la rassegna gastronomica. Cui viene offerto l'ingresso gratuito, a scelta, o nei Musei di Palazzo Farnese a Piacenza oppure nel Castello di Gropparello o in quello di Rivalta: due dei più suggestivi manieri che si trovano sulle colline piacentine.

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