Enogastronomia

La storia del Cognac di qualità nasce nella Charente con la Maison Hine

aMarie Emmanuelle Febvret, Brand Ambassador di Hine è stata per la prima volta a Bologna per presentare alla stampa, ad invitati privilegiati, ai rappresentanti e ai managers di Rinaldi Importatori che distribuisce la Maison nel nostro paese, la linea di Cognac di una delle più antiche aziende che lo producono. Hine proviene dalla zona localizzata nella Charentes nell’Ovest della Francia ubicata a nord di Bordeaux. Per il Cognac il cuore della AOP è divisa in 2 parti, denominata Piccola e Grande campagna così battezzata 2500 anni fa dai Romani. Ci sono 6 sottozone nel Cognac e si fanno assemblaggi per amalgamare i sei vini delle sei sottozone. Le due regioni centrali ovvero la Grand e la Petit Champagne sono le più vocate per la composizione calcarea del terreno.  L'Uniblon è l’uva impiegata e la sua caratteristica di essere neutra, molto acida ma molto resistente è fondamentale per le due distillazioni che fa Hine e per l'invecchiamento in legno che non deve esser molto presente, le botti devono avere una tostatura bassa e molto fine per non sovrastare le note del prodotto.

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Crescita lenta per l' enoturismo: verso i 12 milioni di arrivi sulle Strade del Vino

aAlla Bit 2016 di Milano è stato presentato il XII Rapporto sul Turismo del Vino e le Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino hanno firmato un protocollo d’intesa per azioni e strategie condivise che consentirà loro di intervenire su vari aspetti che riguardano lo sviluppo dell’enoturismo. Oltre 2,5 miliardi di euro è attualmente la spesa dei turisti del vino in Italia, ma il settore soffre di alcuni problemi: la qualità dell’offerta e dei servizi sul territorio e nelle cantine sono disomogenei e non sempre adeguati, la carenza di progetti e finanziamenti quadro, la formazione professionale e la promozione spesso inefficaci. Le difficoltà dei piccoli Comuni e le occasioni mancate, come l’Expo troppo “milanocentrica” che non ha portato benefici, né visite e visibilità a oltre “8 cantine su 10”.

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Sempre più proiettata all'export la vetrina di Tipicità

aIn un’affollata platea di giornalisti ed operatori, intervenuti al debutto internazionale di Tipicità 2016 nell’ambito della BIT-Borsa Internazionale del Turismo, era presente anche Riccardo Venchiarutti, popolare volto RAI, che ci aggiorna quotidianamente dalla Borsa di Milano. In questo contesto, Angelo Serri, direttore di Tipicità, ha affermato che: “dal 5 al 7 marzo, la tre giorni marchigiana si sostanzierà in un coinvolgente “laboratorio” realizzato per vivere insieme l’esperienza di un futuro prossimo, fatto di cose buone, progetti sostenibili, ambiente sano e confronti tra culture”.

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CiBò So Good! Si celebra la cultura del buon cibo “sotto le Due Torri”

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È al suo debutto, la prima edizione di CIBÒ. So Good! Il Festival dei Sapori di Bologna, la manifestazione, ideata e realizzata da Gruppo Atomix, in programma nel capoluogo emiliano, esattamente nello storico Palazzo Re Enzo, dal 22 al 24 gennaio 2016 con un ricco carnet di eventi: degustazioni, gare a premi, meeting e percorsi sensoriali tutti incentrati sulle prelibate eccellenze culinarie del territorio bolognese. La rassegna si impone non solo come semplice vetrina enogastronomica, ma soprattutto come un’originale esperienza culturale e sensoriale: un grande contenitore ideato per approfondire le diverse facce del “pianeta cibo”, da quelle estetiche a quelle relazionali, fino agli aspetti storici e antropologici per non dimenticare i temi della sostenibilità e dell’educazione al gusto. Appuntamento irrinunciabile per giovani gastronauti e raffinati gourmet, la kermesse porta per la prima volta alla ribalta i prodotti più tipici della tradizione culinaria felsinea, da sempre sinonimi, in Italia e nel mondo, del miglior cibo, di sapori veri, di amore per la “buona tavola”, in sostanza di quel “mangiare bene” che rappresenta un pilastro fondamentale della cultura vitale ed affascinante del nostro paese.

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Il Prosecco è il 'consensus maker' per stare insieme in allegria nelle feste di Natale

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Il Prosecco è un vino dalle tante anime. Piace per il suo gusto e per la sua capacità di essere conviviale, di far stare bene le persone intorno a sé. Amato per il suo tono allegro e allo stesso tempo capace di generare intimità (intimacy); per la sua sapienza nel generare vicinanza (nearless) tra le persone; per la sua compostezza nel costruire un’atmosfera calda e simpatica tipica del focolare (hearth), della famiglia riunita per godersi pace e un po’ di serenità. È un vino che sa essere chic quando è necessario, formale quando deve accompagnare una cena importante; soavemente romantico quando deve unire due cuori, glamour quando deve parlare dello stile delle persone che lo bevono.

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