Lo Scaffale, libri

Con "Bologna ombelico di tutto" la città emiliana è ancora capitale gastronomica

aLicia Granello, celebre firma del food di Repubblica, così presenta il libro scritto da Bruno Damini, parmigiano di nascita e bolognese di adozione: “Bologna la dotta. Bologna la grassa. Bologna borghese, chiusa, autoreferenziale, commerciante e commerciale, perfino poco ospitale, a detta di qualcuno. Ma nessuno, proprio nessuno, che resti indifferente alle atmosfere rapinose e sospese dei suoi portici, agli afrori carnali delle sue botteghe, al chiacchiericcio cantilenato della sua gente mentre vende golosità assortite ai banchi dei mercati.
Scrivere di questa Bologna, però, è meno facile di quanto sembri. Perché occorre asciugare il racconto da stereotipi e pregiudizi, guardarla a occhi ben aperti pur conoscendola a memoria, selezionare luoghi e facce con il giusto mix di merito ed empatia. Bruno Damini è un migrante di prossimità, nel senso che è nato a Parma e ha scelto Bologna per viverci, amare e metter su famiglia, Dna emiliano, ma scelta di vita spostata cento km più a est. Un innamoramento adulto, sfrondato dalle infatuazioni giovanili e quindi più consapevole e maturo.

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Un libro su un piatto diffuso nel mondo: “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico”

aPer la prima volta esce un libro che raccoglie l’ormai copioso materiale pubblicato e diffuso negli ultimi anni sul controverso argomento – a carattere gastronomico, ma non solo – legato ad uno dei piatti più diffusi e apprezzati nel mondo, intitolato: “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico”.

Ne è autore Piero Valdiserra, bolognese, la cui esperienza professionale si è svolta nel settore del marketing, nel quale ha operato per aziende del largo consumo, dei beni industriali e dei servizi. Dal 1998 è Direttore Marketing e Relazioni Esterne della Rinaldi Holding, uno dei maggiori gruppi italiani operanti nel beverage alcolico. Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, che ha ospitato la presentazione, ha sottolineato come si possa "pensare di utilizzare in chiave di marketing turistico un piatto bizzarro come gli spaghetti alla bolognese, una carta che non costa nulla". La casa editrice Edi House - diretta da Giulio Biasion - si occupa sia di editoria periodica (rivista L’Albergo) che web (voyager-magazine, clubdeisapori); con questo testo di marketing dà inizio alla collana ‘Turismo e sapori’.

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Storie di me, di barche e di cani. Un bel libro di mare adatto a chi ama i cani

cUn nuovo libro adattissimo come lettura estiva, fresco di stampa! Come si può intuire dal titolo, Giorgio Capra, l’autore di questi racconti, è un romagnolo, grande appassionato di mare ed un esperto velista, nonchè amante degli animali e soprattutto dei cani.

Romagnolo di origine e bolognese d’adozione, per molti anni regatante su derive e cabinati, egli ha navigato quale skipper in molti mari: dall’Adriatico al Tirreno, dalla Croazia alla Grecia, dall’Atlantico ai Caraibi. Di facile e immediata lettura, la narrazione dei vari racconti risulta molto scorrevole, grazie ad una serie di storie vere e aneddoti divertenti, ironici e molto spassosi.

Ne scaturisce un racconto fluido, uno spaccato di vari episodi di vita e di vacanze vissute, nel quale ogni lettore può trovare situazioni ed esperienze reali, talvolta dai risvolti umoristici. Il libro inoltre, corredato da oltre 50 immagini di velisti, barche e cani, è un utile testo che non può mancare nello scaffale di un appassionato di mare e di vela nonché per chi possiede un cane o vorrebbe averlo.

 

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Una guida dei vini e delle cantine d’eccellenza dell'Alto Adige

aUna guida enologica per intenditori, appassionati o semplici amanti del buon vino: è questa l'essenza de "Vini e cantine dell'Alto Adige" di Christoph Tscholl e Angelika Deutsch che raccoglie 79 delle circa 130 realtà produttive altoatesine distribuite tra Val Venosta, la Bassa Atesina e la Val d’Isarco. Negli ultimi decenni i vini dell'Alto Adige hanno raggiunto importanti livelli qualitativi e conquistato un'ampia fetta del mercato, anche grazie alla presenza massiccia di numerose cantine sociali e private, oltre al meticoloso e paziente lavoro dei viticoltori.         

La guida intende presentare ai lettori le possibilità offerte da questo territorio per approcciarsi al turismo enologico. Oltre alla qualità dell'offerta, per la selezione gli autori hanno tenuto conto di alcuni importanti aspetti: la posizione della tenuta, la presenza di una cantina storica, di un museo del vino privato o di particolari vigneti e i servizi offerti ai visitatori (visite guidate con degustazione, vendita dei prodotti, eventi speciali).        

Per rendere ancor più piacevole il soggiorno in questo magnifico territorio, gli autori hanno indicato i migliori ristoranti oltre alle informazioni sulle attrattive presenti nei dintorni e sulle manifestazioni dedicate al vino durante l'anno.               

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I segreti della cucina dell’Emilia Romagna

aPiù impenetrabili di quelli della politica e della camera da letto, sono i suggestivi misteri legati al cibo e al vino che il libro “I segreti della cucina dell’Emilia Romagna”, curato da Stefano Andrini, svela per la prima volta. Il volume non è un’antologia “cotta e mangiata” ma un racconto straordinario di uomini e donne della nostra terra protagonisti nella grande avventura dell’alimentazione. Nonne, chef, giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo e sindaci, tutti insieme appassionatamente per ricordare ai lettori che l’Emilia Romagna del cibo emana fragranze diverse, ma sotto il segno di un’unica grande griffe. Gli autori, con lo stile del romanzo, raccontano aspetti inediti di una terra di maiali, di sfogline e di piatti poveri inventati da un popolo che non riusciva a mettere insieme il pranzo con la cena. Queste pietanze sono state oggi trasformate da cuochi coraggiosi in cover più orecchiabili dell’originale e poi i vini che fanno impallidire bianchi, rosati e rossi solo in apparenza più titolati sono stati messi al tappeto per ko tecnico. Dal libro emerge la grande epopea del mettersi a tavola che in regione non è mai solo una necessità ma anche un piacere. Tanti e di qualità i contributi eccellenti dal regista Pupi Avati, l’enogastronomo Paolo Massobrio, i comici Vito, Paolo Cevoli e Andrea Vasumi. I segreti della cucina dell’Emilia Romagna, con una chiave di lettura originale, punta sulle storie della nostra nell’alone del mistero o del poco conosciuto.

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