Itinerari Esteri

Sei dei più eccentrici musei britannici da visitare

xDa scarpe e matite, fino alle stregonerie e alle curiosità zoologiche, ecco sei eclettici musei in tutta la Gran Bretagna dedicati alle stranezze e alle meraviglie del paese. Uno di questi è di recente inaugurazione: il Postal Museum nel quartiere londinese di Clerkenwell.
Il museo riporta in vita cinque secoli di storia delle comunicazioni attraverso gallerie interattive, un coinvolgente percorso sotterraneo su binari, strutture di ricerca all’avanguardia e attività didattiche.

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La promozione del turismo tedesco sceglie la Germania Culinaria per il 2018

xSono tanti i motivi che fanno della Germania una delle destinazioni turistiche più apprezzate in Europa: la ricchezza di arte e cultura, importanti città storiche, nuove realtà metropolitane, incantevoli borghi medioevali e una grande varietà di paesaggi naturali. A stuzzicare la curiosità dei viaggiatori, però, c'è sempre più spesso la scoperta del territorio attraverso le sue specialità e le sue tradizioni, quindi la gastronomia ne è una parte importante e piacevole. A dispetto del vecchio cliché di birra, würstel e crauti, la Germania in anni recenti ha sviluppato un'insospettata inclinazione gourmet. Grazie alla frequentazione di altre cucine del mondo, conosciute in viaggio o attraverso gli innumerevoli ristoranti stranieri che hanno preso piede in Germania, i tedeschi hanno ampliato e affinato i loro gusti a tavola, tanto che nessun oste si sognerebbe più di servire spaghetti scotti come contorno come accadeva decenni fa.Non solo: c'è una grande attenzione per il cibo sano e le coltivazioni biologiche, mentre si rivalutano piatti regionali di riconosciuta genuinità.

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Vietnam e Cambogia: dalla Baia di Halong ad Angkor

xIl turismo, soprattutto quello europeo, tende spesso ad associare il Vietnam e la Cambogia in un unico viaggio, forse per ragioni di praticità e di economia. In realtà, pur se confinanti, si tratta di mete assai diverse tra loro, con ben pochi denominatori comuni, divise come sono da geografia, storia, etnia, cultura, lingua e religione, per giunta contrapposte in passato e anche di recente in occupazioni e conflitti. Una buona opportunità quindi per scoprire e per poter confrontare due nazioni del tutto differenti.
Il Vietnam, grande più dell’Italia ma con 85 milioni di abitanti e un’alta densità, occupa il lato orientale della penisola indocinese affacciato sul golfo del Tonchino e il Mare Cinese meridionale e confina con Cina, Laos e Cambogia. Presenta tre regioni diverse: a nord le fertili vallate alluvionali dei fiumi Rosso e Nero, cinto da impervie montagne, culla della civiltà vietnamita; al centro una stretta striscia tra montagne e mare; a sud l’ampia pianura alluvionale con le risaie del delta del Mekong. I vietnamiti sono un popolo di origine mongola che vi migrarono due mila anni fa dalla Cina. L’ingombrante vicino vi dominò per un millennio, mantenendo comunque sempre una forte influenza.

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Andhra Pradesh e Karnataka: il fascino dell'India del Sud


xAndhra Pradesh
e Karnataka sono due vasti e popolosi stati confinanti dell’India centro-meridionale, affacciati rispettivamente sul golfo del Bengala il primo e sul Mare Arabico il secondo, uniti però al centro dal grande altopiano semidesertico del Deccan, comune a entrambi, rilievo che occupa gran parte del tratto inferiore della penisola indiana. Due territori spesso ingiustamente trascurati dal turismo di massa a favore delle più rinomate località settentrionali, ma che al visitatore colto e curioso possono riservare piacevoli sorprese, soprattutto dal punto di vista artistico e architettonico. Infatti se nel nord il periodo di massimo splendore dell’arte sacra induista termina nel XIII sec. con la conquista musulmana, portatrice tra le tante cose anche di diversi canoni estetici e costruttivi, nel sud la più tarda e meno incisiva presenza islamica consentirà la sopravvivenza della cultura dravidica originaria, permettendo di innalzare templi induisti fin quasi ai giorni nostri.

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Perù del Nord: le civiltà andine prima degli Inca

xQuando nel 1533 i conquistadores spagnoli di Pizarro, accecati dalla bramosia di ricchezze trovate nell’agonizzante impero inca di Atahualpa, il mitico El Dorado, conquistarono Cuzco e uccisero l’ultimo figlio del sole, non posero soltanto fine all’unico stato unitario precolombiano sviluppatosi nelle Americhe e a una delle sue più originali culture, appunto quelle degli Inca. Misero anche fine a una storia autoctona, o quanto meno ne cambiarono profondamente il corso, una storia iniziata ben 32 mila anni or sono, ancora in piena preistoria, e che fa del Perù l’epicentro dell’evoluzione culturale dell’uomo nel nuovo continente.  A prima vista non sembrerebbero esserci i presupposti. Il Perù, grande quattro volte l’Italia, infatti è una nazione del Sud America occidentale affacciata per ben 2.250 km sul Pacifico, con tre nette fasce geografiche-climatiche-ambientali:  una pescosa costa arida e desertica, la regione montuosa andina con cime alte fino ed oltre i 6.000 m, e infine l’umida e intricata foresta amazzonica interna, condivisa con Brasile e Bolivia. 

 

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