Itinerari Esteri

Argentina del Sud: dalla Patagonia alla Terra del Fuoco

fGrande quasi dieci volte l’Italia, lunga ben 3.500 km e larga fino ad un massimo di 1.400, l’Argentina si presenta ovunque come un paese di vasti orizzonti e di ampi respiri, non a caso ottava al mondo per estensione, e anche la nazione naturalisticamente più ricca e più varia dell’America meridionale. Spazia infatti dalle montagne dei mille colori e dal cielo cobalto nel nord-ovest andino, dominato dalla possente mole dell’Aconcagua, massima vetta americana, alle imponenti cascate dell’Iguazu nel mare verde della vegetazione tropicale, dalle immense pianure dove pascolano milioni di bovini sorvegliati da taciturni gauchos a cavallo, i moderni cow-boys del sud, alla regione alpina dei grandi laghi, ai ghiacciai perenni della Patagonia, schiacciati tra le Ande e l’Atlantico, dominati dalle cime aguzze del Fitz Roy e del Cerro Torre, sogno proibito di ogni scalatore, ai giganti marini della penisola Valdès, fino alle foreste incendiate di rosso dalla luce metallica della fine del mondo nella Terra del Fuoco, estremo baluardo meridionale del continente e delle terre emerse, dove si incontrano le acque di due oceani, Atlantico e Pacifico.

Leggi tutto: Argentina del Sud: dalla Patagonia alla Terra del Fuoco

Guatemala e Honduras: sulle tracce dei Maya

ySpesso accomunati dal turismo in un unico viaggio, soprattutto se di provenienza europea, queste due nazioni confinanti dell’America centrale, grandi entrambe circa un terzo dell’Italia, pur avendo caratteristiche proprie presentano anche molteplici aspetti condivisi che li accomunano. A differenziarli sono il minor popolamento e la maggior povertà del secondo, nonché il fatto di essere affacciato sull’oceano Pacifico il primo e sul Caribe il secondo. Entrambi però si presentano montuosi, disseminati di imponenti vulcani, con un clima tropicale caratterizzato da forti piogge ed una florida vegetazione che si trasforma in boschi in altura, sede di sviluppo e di caduta della prospera civiltà maya, quindi colonia spagnole fino all’indipendenza nel 1821, a cui sono seguite instabilità politiche con regimi dittatoriali e colpi di stato. Altra importante comunione risiede nella popolazione, composta in stragrande maggioranza da indios, in netta prevalenza su latini e neri.  Visitando un caratteristico villaggio o un animato mercato si riscontrano sui visi delle persone gli stessi profili che si vedono nelle sculture maya, così come le coloratissime stoffe dei loro abiti sono le stesse di un tempo. In queste contrade la civiltà maya è stata distrutta dai famelici conquistadoresiberici, ma i maya come popolazione sopravvivono con tutto il loro bagaglio di tradizioni e di costumi ancestrali negli angoli più remoti dei due paesi.

Leggi tutto: Guatemala e Honduras: sulle tracce dei Maya

Uzbekistan, meraviglie islamiche sulla via della seta

sDici Uzbekistan e il pensiero corre subito a Buckara, Samarcanda e Khiva, che ne sono l’emblema turistico e culturale, oppure ad Alessandro Magno ed a Gengis Khan, a Tamerlano ed a Marco Polo, che ne rappresentano l’emblema storico, così come le lunghe carovane di cammelli battriani carichi di ogni merce, odorose di spezie in una babele di lingue e di caratteri somatici, che per due millenni hanno solcato queste contrade lungo la mitica Via della Seta, per portare prodotti ed idee dalla Cina al Mediterraneo. Questa nazione dell’Asia centrale, grande una volta e mezzo l’Italia schiacciata a nord dal Kazakistan ed a sud dal Turkmenistan ed Afganistan, nonché ad est da Kirghizistan e Tagikistan, ha sempre rappresentato infatti un corridoio obbligato di passaggio tra India da una parte, Russia, Persia e Penisola arabica dall’altro. E non soltanto per le merci: da qui ad esempio sono transitate anche, in una direzione o nell’altra, le religioni dallo zoroastrismo alla mistica sufi, dall’ebraismo al cristianesimo, dal buddhismo all’islam.

Leggi tutto: Uzbekistan, meraviglie islamiche sulla via della seta

In Occitania nelle terre dei Catari

hLa recentissima istituzione, al 30 settembre 2016, della regione Occitania,grazie all’accorpamento di Languedoc-Roussillon e Midi-Pyrénées, riconosce anche sotto l’aspetto amministrativo una delle più antiche realtà storico-culturali della Francia. In realtà la cultura occitana ha avuto una diffusione ben più ampia dell’odierna regione: basti pensare che è tuttora presente in Spagna nella pirenaica Val d’Aran e in alcune zone della Catalogna e in Italia, infatti, ‘valli occitane’ del Piemonte sud-occidentale e presenza nei dialetti di comuni liguri come Olivetta San Michele e Triora. Elementi occitani esistono inoltre anche in territori lontani come il comune di Guardia Piemontese in Calabria. Storicamente il nome Occitania è già usato nel Basso Medioevo come attestato da documenti del 1290 e da una dichiarazione del re di Francia Filippo il Bello che nel concistoro di Poitiers del 1308 dichiara di regnare su due nazioni, una di lingua gallica e una di lingua occitana.

Leggi tutto: In Occitania nelle terre dei Catari

Algeria: sul Mediterraneo è la porta del Sahara

eLa sua posizione centrale ha sempre fatto, fin dall’epoca storica, dell’Algeria una delle nazioni più importanti della costa nord africana affacciata sul Mediterraneo, nonché uno dei primari terminali del traffico commerciale transahariano e porta di accesso per la conquista coloniale francese del Sahara. I suoi approdi naturali furono sfruttati dapprima dai fenici per commercializzare i prodotti mediterranei con quelli dell’Africa saheliana, poi i romani ne fecero un granaio di Roma affidato ai veterani di guerra, quindi nel 1800 la vicinanza con la Francia ne fece la sua colonia più prossima, porta di accesso per la conquista degli ampi spazi sahariani. E quando, nella seconda metà del secolo scorso, nacque il turismo sahariano, la porta di accesso ancora una volta fu l’Algeria.  Non a caso, in quanto questa nazione, grande quasi 8 volte l’Italia, costituisce il maggior stato africano e sahariano, occupato per ben l’ 85 % da deserto.

Leggi tutto: Algeria: sul Mediterraneo è la porta del Sahara

Pagina 1 di 12

Leggi online il nuovo web, ricco di notizie: con un click sei nel mondo dell'Ospitalità!

a

 

 

ok

 

 

 

 

 

 

cs

 

c

 

 

Joomla templates by Joomlashine