Nel Vietnam del Sud alla scoperta di Ho Chi Minh e del delta del Mekong

aIl nome Saigon - oggi ribattezzata Ho Chi Minh –  riporta alla memoria la guerra combattuta, dal 1960 al 1975, e persa dagli americani  contro i vietnamiti del Nord, i vietcong. Non solo. Ricorda anche il periodo del colonialismo francese, conclusosi nel 1954. E poi una serie di conflitti sanguinosi che, per decenni, hanno duramente provato una popolazione che per natura è mite, ospitale, sempre sorridente. Il Vietnam sta ora vivendo un proficuo periodo di pace e rinascita accompagnato da una forte crescita sociale ed economica. La prima cosa che colpisce di Saigon - Ho Chi Minh è la popolazione giovane. Rappresenta il futuro del Vietnam. Una generazione on the road che, a tutte le ore del giorno e della notte, sfreccia sorridente in sella agli scooter, comprese anche le famiglie con due o tre figli. Tutti istruiti, parlano correttamente le lingue straniere, in primis l’inglese. Per avere un’idea della grandezza della metropoli basta salire sulla Bitexco Tower che dall’alto dei suoi 262 metri consente una vista mozzafiato sulla metropoli, che ormai sfiora i 10 milioni di abitanti e sul delta del Mekong.

aIl passato coloniale

Passeggiando per le ordinate strade si nota il contrasto tra la moderna Saigon e la parte antica, che ricorda il periodo coloniale come l’elegante edificio che ospita le Poste o la chiesa cattolica, la Notre Dame di Saigon. Fieri delle loro tradizioni i vietnamiti, pur proiettati nel futuro, non dimenticano gli insegnamenti degli antenati, soprattutto nella medicina. Da non perdere la visita al Museo Fitoterapico che raccoglie la secolare conoscenza di come curarsi con le erbe, le piante, i funghi e altri prodotti naturali. Per entrare nello spirito religioso è necessario visitare la Pagoda di Ngoc Hoang dedicata all’imperatore Jade, divinità suprema del Taoismo. Invece, per cogliere le usanze e l’autentico spirito della popolazione nulla di meglio che curiosare lungo il caratteristico mercato di Ben Thanh.

Il museo della guerra

aLo sky line della Ho Chi Minh di oggi, con i grattacieli sfavillanti di luci e colori, contrasta con la memoria della guerra tra vietcong e Vietnam del Sud sostenuto dagli Stati Uniti d’America. A documentare le atrocità e le devastanti conseguenze delle armi chimiche e defolianti (agente orange) destinate a segnare fisicamente per quattro generazioni gli abitanti della giungla, soprattutto i bambini, c’è il Museo della guerra: tre piani dove, come in un film, si rivivono quindici anni di orrori bellici. Pagine di storia che continuano nella visita del Palazzo della Riunificazione (dell’Indipendenza) l’ex sede del primo ministro del Sud Vietnam. Si possono visitare tutte le sale, compresi i bunker e l’elicottero con cui il premier fuggì tre giorni prima dell’arrivo dei nord vietnamiti. Per molti il Vietnam ha lo stereotipo del celebre film “L’amante”,  girato a Can Tho all’interno dell’antica casa di Binh Thuy, circondata da un rigoglioso frutteto, perfettamente conservata e visitabile. Can Tho, pulsante città, vive anche di sera: da non perdere la passeggiata nell’animata area pedonale o nei giardini, dove svetta la gigantesca statua di Ho Chi Minh.

aIl mercato galleggiante Cai Rang

Il delta del Mekong, a sud della capitale meridionale del Vietnam, Ho Chi Minh costituisce una delle mete imperdibili di ogni viaggio in Vietnam. E’ una delle zone più peculiari del paese, riserva della biosfera protetta dall’Unesco. Il delta del grande fiume si divide in nove rami principali (i nove draghi) e una miriade labirintica di canali secondari in cui risulta difficile stabilire dove finisce l’acqua e comincia la terra, prima di gettarsi nel mare Cinese meridionale. Ma non si pensi soltanto a risaie e villaggi di pescatori. Ci sono anche  popolose città  con i caratteristici mercati galleggianti. Suggestivo è quello di Cai Rang. dove ogni giorno, all’alba, centinaia di sampan carichi di frutta, verdura, riso e merci di ogni genere animano questo ramo del Delta. Un colpo d’occhio emozionante, che dà la possibilità di vedere anche alcuni villaggi costruiti sull’acqua.

La foresta pluviale Melaleuca

Non si può dire di avere visto questa parte del Vietnam se non si visita la foresta pluviale Melaleuca di Tra Su. Un’esperienza unica che si fa in sampan la caratteristica imbarcazione a chiglia piatta che consente di scivolare sopra un tappeto di fiori e piante acquatiche dove un gran numero di uccelli, dagli straordinari colori, sono alla ricerca di cibo. Il dedalo di canali si apprezza con l’escursione a Ben Tre, principale centro aper la produzione della noce di cocco. Si arriva al molo Hung Vuong, dopo un breve trasferimento in barca si giunge alla fabbrica per la produzione di caramelle di ciocco, situata nella giungla. E’ consigliata una sosta nella fornace Tu Lo per capire la tecnica di lavorazione dei tipici mattoni negli antichi stampi di cottura. Potrebbe sembrare una location cinematografica ricostruita in ogni dettaglio. Ma qui tutto è autentico, reale dove il tempo sembra essersi fermato per rispetto della natura.

In Vietnam senza visto con Asiatica Travel

Per raggiungere il Vietnam non serve più la richiesta di visto. Il modo migliore per visitarlo, senza sorprese, è quello di affidarsi ad un tour operator del luogo. Asiatica Travel, con sede ad Hanoi,  è leader nel settore. Propone interessanti pacchetti su misura, di alto contenuto culturale e naturalistico, a prezzi convenienti  con strutture ricettive e ristoranti altamente selezionati e assistenza in italiano 24 ore su 24. Dettaglio da non trascurare la scelta delle guide, degli autisti e dei veicoli per gli spostamenti. Nulla è lasciato al caso. Molto preparata, con un perfetto italiano,  è la guida Duong Quoc Thai. Responsabile marketing di Asiatica Travel è Le Thi Tho Phuong, laureata a Napoli, che collabora con il Centro Studi Vietnamiti. “Sono molte – dice  Le Thi Thu Phuong – le sinergie tra Italia e Vietnam in campo commerciale e culturale, come testimoniato dalla recente visita del vostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I nostri viaggi puntano a far conoscere, a 360 gradi, il nostro paese con la sua storia millenaria ricca di tradizioni e costumi. Da dicembre a febbraio è il periodo migliore per visitare il Vietnam”.

Info: il contatto diretto in Italia è Massimo Bianchessi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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