Il fascino della Provenza tra mare e cultura

aLa Provenza? La conosco, vi sono stato molte volte è la risposta di moltissimi Italiani quando si cita questa bella regione, sintesi di quanto di meglio offrono l’habitat e la cultura mediterranea. Per la sua vicinanza all’Italia, per il mare pulito e le spiaggette intime e gioiose è da sempre la meta preferita (dopo Parigi) per una vacanza o un weekend.

Provenza significa località come Saint Tropez simbolo del jet set, anche se i tempi di Brigitte Bardot sono lontani, e città dal fascino particolare: Marsiglia multietnica e multicolore in cui il sapore antico del centro storico e del Vieux-Port s’integra con le stupende realizzazioni create quando è stata Capitale Europea della Cultura (esempio di come queste opportunità possano essere utilizzate al meglio), Aix-en-Provence, Arles e Avignone, ciascuna con le proprie peculiarità.

 

Chi almeno una volta non si è fatto catturare ad Avignone - unica città, oltre a Roma, sede papale (anche se solo per qualche decennio) - dallo splendore del Palazzo dei Papi oggi centro culturale con mostre di grande livello o dal fascino del FestivaldelTeatro (alla 70ª edizione) la cui filosofia di libertà e d’avanguardia dà cittadinanza a tutte le tendenze e novità che rendono quest’arte strumento ideale per leggere se stessi? E chi non ha mai canticchiato il tormentone “Sur le pont d’Avignon…” affascinato dallo scorrere del Rodano che crea panorami e suggestioni senza eguali (quando un crollo cui non si è posto rimedio… diviene una fortuna…)?

aSe con il Festival è da decenni punto di riferimento per gli appassionati di teatro, da quest’anno Avignone lo è anche per gli amici del buon bere e del buon cibo: a giugno, infatti, nella storica sede cittadina della Banca di Francia è nato il Carrè du Palais, articolato complesso enoturistico con una scuola sui vini e un ‘bar à vins’ e con il ristorante stellato di Christian Etienne (nello splendido settecentesco edificio dell’Hôtel Calvet de la Palun) in cui il fascino dei piatti è pari a quello della vista sul vicino Palazzo dei Papi. Nel cortile alcuni laboratori fanno conoscere i prodotti - come i vini - provenienti da particolari terroir di cui trasmettono le specificità.

Rinfrancati dall’aver assaporato tante delizie, si possono affrontare le molte proposte culturali. Particolarmente intrigante (fino al 2 ottobre 2016) la mostra su Victor Vasalery (1906- 1997) articolata con un percorso nel cuore della Provenza: la retrospettiva ad Avignone (Museo Vouland), il progetto del Centro architettonico ad Aix-en-Provence e quello del museo didattico al Château de Gordes.

Aix-en-Provence - storicamente considerata la capitale della regione- è stata definita nel XVIII secolo la “Piccola Versailles” per la magnificenza delle sue architetture: cuore di tanto splendore sono i palazzi secenteschi e settecenteschi di cours Mirabeau caratterizzato da tre stupende fontane tra cui la famosissima Fontana del muschio in cui l’acqua raggiunge i 34°. Non può mancare una sosta sulla terrazza del caffè Les Deux Garçons per gustarne le delizie rese ancor più sublimi da una vista veramente intrigante.

A pochi passi dall’affascinante Torre dell’Orologio - vi si giunge percorrendo strette viuzze dall’atmosfera senza tempo - sorge maestosa la Cattedrale di San Salvatore iniziata nel V secolo e prospiciente la Facoltà di Giurisprudenza cui era iscritto (non si sa con quanta vocazione) Paul Cézanne il cui atelier sulle colline della città è visitabile.

Questo grande Maestro ha reso Aix un centro di riferimento per l’arte attraendo artisti che volevano confrontarsi con lui e, oggi, appassionati da tutto il mondo desiderosi di conoscere i luoghi in cui ha vissuto e operato: Sur les pas de Cézanne permette di scoprirli seguendo i ‘chiodi’ con la “C”.

L’eredità di Cézanne è raccolta dai molti musei e dalle interessanti esposizioni temporanee: non si può non visitare il Centro Artistico Hôtel de Caumont che oltre a essere uno dei più bei palazzi del Settecento permette ogni anno di arricchire lo spirito con interessanti mostre cui far seguire una piacevole sosta al caffè-ristorante con ottimi esempi della cucina provenzale da abbinare agli splendidi vini locali.

Le esposizioni del 2016 sono: fino al 18 settembre Turner e la couleur dedicata al grande pittore inglese precursore dell’Impressionismo e dal 22 ottobre 2016 al 17 aprile 2017, appuntamento imperdibile anche per i cinefili, Marilyn Monroe sous l’oeil des photographes, un modo unico per conoscere o rivivere l’ultimo grande mito del cinema.

Al museo Granet, tra i più belli e interessanti di Francia, si ammirano, insieme alle collezioni dal XIV al XX secolo, valide mostre temporanee: fino al 2 ottobre Camoin un peintre dans sa lumiére che attraverso l’opera di Camoin offre una panoramica della pittura francese a lui contemporanea (Cézanne, Matisse, Renoir…). Nella vicina Cappella dei Penitenti Bianchi,recentemente ristrutturata, è ospitata la splendida collezione di Suzanne e Jean Planque depositata ad Aix per alcuni anni dall’omonima Fondazione di Losanna.

cEsperienza da raccontare agli amici è ammirare a Puyricard (a nord di Aix) le sculture di artisti contemporanei disseminate lungo un affascinante percorso da compire con in mano un bicchiere degli eccellenti vini del Château La Coste nei cui vigneti e uliveti si sviluppa.

Puyricard, però, è famosa per gli eccezionali cioccolatini, motivo sufficiente per un viaggio ad hoc: dal lunedì al giovedì è possibile un pellegrinaggio goloso tra i molti laboratori artigianali.

Cultura e gola reclamano una visita al museo dedicato dalla confetteria del Roy René alle origini e al successo della confetteria provenzale: nella ‘boutique’ si possono gustare tra le altre delizie i calisson (pasta di mandorle ricoperta da un’ostia), mitica specialità di Aix e un tempo protagonista delle feste religiose.

Gli appassionati di musica non possono lasciarsi sfuggire due eccellenze a livello mondiale: il 68° Festival Internazionale dell’Arte Lirica (30 giugno - 20 luglio)e il 36° Festival Internazionale di Pianoforte di La Roque d’Anthéron (22 luglio - 17 agosto) che ha il suo magico cuore nel parco del Castello di Florans.

Non si può lasciare la città senza aver visitato almeno una volta (martedì, giovedì e sabato i giorni migliori) il mercato di Aix: è lì che - tra coreografici ed eleganti banchi di fiori, verdura, frutta esotica e non, confetture, specialità tradizionali… abbigliamento, antiquariato… - si respira l’autentico spirito provenzale e si trovano infinite tentazioni.

gSeguendo il ‘fil rouge’ di Vasalery si raggiunge Gordes, incantevole villaggio tra i più belli della Francia. Arroccato su una collina a est di Avignone e poco lontano da Roussillon (nota per i sentiers des ocres, memoria dell’antica attività estrattiva dell’ocra ormai abbandonata, che danno alla zona un colore particolare), Gordes è caratterizzato da un ricco patrimonio storico e religioso e da case in pietra dal tetto in terracotta arrampicate sulla collina e protette dal maestoso Castello (visitabile). Eccezionali panorami hanno affascinato artisti come Chagall e Deyrolle: il comune turista deve accontentarsi di fotografare (meno male che i moderni apparecchi digitali fanno belle foto) lo spettacolo indimenticabile dei campi in cui esplodono il rosso dei papaveri e l’azzurro della lavanda (la cui fioritura, secondo le zone, inizia nella seconda metà di giugno per proseguire fino alla fine di luglio e in alcune aree particolari anche a metà agosto).

Nelle campagne intorno a Gordes - in cui spiccano numerosi mulini ad acqua e a vento - non si può non recarsi alla pittoresca Abbazia di Sénanque e al villaggio interamene costituito da Les Bories, curiose costruzioni in pietra a secco (cioè senza calce) aventi forma di igloo: vi sono abitazioni, forni per il pane, ovili... Secondo alcune fonti gli esempi più antichi risalgono all’Età del Bronzo e la tecnica è rimasta invariata trattandosi di strutture realizzate da contadini o pastori con i materiali, invariati nei millenni, che offriva la natura. Il momento di maggior diffusione è stato tra il 1600 e il 1800 con l’estensione delle terre coltivate. Il nome deriva dalla lingua locale: ‘borie’ significa ‘tugurio’ a indicarne destinazione e destinatari.

Arte, cultura, buona tavola e buoni vini, storia, natura, splendide e riparate spiagge e vertiginose pareti rocciose, mondanità e silenzio… e soprattutto un’incredibile tavolozza di colori: la Provenza è tutto questo e molto altro. Una terra dove al millesimo viaggio si trova ancora qualcosa da scoprire e di cui stupirsi.

Info: Ente turismo francese, www.france.fr 

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