Alla scoperta della Scozia, tra castelli e brughiere

aSono pochi coloro che non hanno mai desiderato visitare la Scozia. Quasi tutti siamo attratti dalle molte curiosità che la fantasia o la storia hanno trasformato in veri stereotipi: le leggende del mostro di Loch Ness e dei fantasmi che popolano i castelli, la tirchieria degli scozzesi va di pari passo con l’antipatia per gli inglesi (legati da tre secoli in un matrimonio forzoso di convenienza reciproca e che vari referendum secessionisti hanno cercato invano, finora, di sciogliere), il suono delle cornamuse e il kilt, il buffo gonnellino di lanoso tartan colorato indossato dagli uomini, il miglior whisky, l’invenzione del golf, le verdi e infinite brughiere costellate di laghi. La Scozia, l’antica Caledonia, si presenta come un  insieme di ondulate colline ideali per il pascolo e la selvaggina.


aE’ circondata da ben 790 isole tra grandi e piccole. Gli scozzesi, tenace popolazione di origine celtica,  diedero filo da torcere ai Romani, costretti per difendersi dalle frequenti incursioni ad erigere il famoso Vallo di Adriano. Popolo orgoglioso non ha mai accettato del tutto i più forti vicini inglesi, tanto che la storia risulta costellata da guerre, scontri e sopraffazioni, fino a che una memorabile vittoria nel 1314 garantì sei secoli di relativa autonomia  e un regno indipendente. Inoltre, la presenza di tante chiese testimonia i tempi bui degli scontri di religione, quella di innumerevoli castelli (oltre tremila), ci racconta di una frantumazione territoriale, legata ad instabilità politica e insicurezza sociale. Una fatica a vivere in una terra avara, che gli scozzesi hanno imparato da subito a superare con un provvidenziale sorso di ottimo whishy.

I molti volti di Glasgow

Qualsiasi percorso in Scozia finisce sempre per assomigliare ad una strada dei castelli e delle chiese, trattandosi di  elementi imprescindibili del paesaggio. Glasgow, importante città portuale, industriale e cantieristica e una delle capitali dell’Art nouveau, presenta diversi volti: dalla cattedrale medievaleallefacciate classiche georgiane, daipalazzi barocchi di età vittoriana ai gioielli modernisti; città vivace e cosmopolita, ne rappresenta la capitale culturale e artistica. Si parte per la regione montuosa centrale delle Highlands, una delle più scenografiche d’Europa, e poi per le isole di Mull e Iona nelle Ebridi interne, vere oasi di pace con le loro splendide baie

aLa romantica Skye

La romantica isola di Skye è importante come centro della cultura e della lingua gaelica.  Ovunque: chiese e castelli, come quello duecentesco di Eilan Donan, su un isolotto in mezzo alle acque. Sulle isole Orcadi interessante è la visita ad un villaggio neolitico di agricoltori e pescatori risalente al 3.100-2.500 a.C. Dopo l’enorme castello di Dunrobin con 189 stanze, s’incontra il famoso lago di Loch Ness, abitato da un ipotetico mostro preistorico, leggenda che risale fino al 565 tramandata da San Colombano. Ad Elgin ci sono la Cattedrale, un tempo la chiesa più importante della Scozia, e il quattrocentesco castello di Cawdor, dove Shakespeare ha ambientato alcune scene della tragedia Macbeth.  Nel capoluogo Edimburgo da non perdere la fortezza reale, un castello arroccato su un antico vulcano, che ospita i gioielli della corona, la città nuova: capolavoro dell’architettura georgiana e sito Unesco, nonché il seicentesco Royal Botanic Garden, tra i più importanti al mondo per le sue essenze rare. “Apatam Viaggi”, propone un itinerario di 11 giorni alla scoperta della Scozia più tradizionale con unica partenza il 25 maggio da Milano.

Info:  www.apatam.it

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