Itinerari Esteri

A Naxos la ceramica del passato è interpretata oggi da Fish&Olive

nTra le innumerevoli isole dell’arcipelago delle Cicladi Naxos è una delle maggiori, non soltanto per la sua dimensione ma soprattutto per la sua storia, fatta di racconti e tesori nascosti. Così, alla ricerca della storia, la visita tra colline, monti e vedute panoramiche sull’arcipelago, all’interno dell’isola tra uliveti millenari e borghi recuperati miracolosamente assieme alle attività di tempi lontani, nel villaggio di Halki ecco che tra le molte botteghe che si rifanno ai prodotti del passato, appare il prezioso atelier di ceramiche. L’artista della ceramicaKatharina Bolesch e l’orafo e designer di gioielli Alexander Reichardt vivono e lavorano ad Halki, dove il loro laboratorio, la galleria e la boutique Fish & Olive Art of the Aegean operano congiuntamente con la denominazione internazionale Fish & OliveHalki si trova nel cuore di Naxos, nella regione della Tragaea, una zona nota anche con l’antico nome greco di Drimalias, la «foresta degli olivi». L’olivo è un importante simbolo non solo nella tradizione naxiana, ma nell’intero bacino mediterraneo, ed è proprio l’olivo che insieme al pesce, l’altro grande simbolo mediterraneo, ispira il lavoro della Bolesch e di Reichardt.

 

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Kazakistan, paese delle steppe sconfinate

kPer quanti sono alla ricerca delle destinazioni insolite, dove i rari visitatori possono essere ancora accolti e festeggiato come ospiti d’onore, si aprono le frontiere di una nuova meta turistica, fino ad ora frequentata solo dagli uomini d’affari. E’ il Kazakistan, la più estesa, prospera e progredita delle repubbliche dell’Asia centrale resesi indipendenti nel 1991 dall’ex Urss. Grande quanto l’intera Europa occidentale si presenta come un enorme bassopiano steppico arido e semidesertico che dalla sponda orientale del mar Caspio, il maggior lago salato del pianeta, si estende fino ai confini con lo Xinjiang cinese, dove si eleva ai 7.000 metri della catena del Tian Shan e ai 4.000 dell’Altai mongolico, dopo aver confinato a nord con gli Urali e la Siberia russa, a sud con Turkmenistan, Uzbekistan e Kirghizistan.

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In Austria in treno: Vienna e Salisburgo fra musica, natura e cultura

A Vienna in treno? Si, grazie! L’Associazione Austria per l’Italia (il cui scopo è di fare conoscere agli italiani l’ospitalità austriaca che parla italiano grazie ai 59 hotel dove si parla la lingua di Dante) ha preparato, in collaborazione con le ferrovie austriache-tedesche, alcuni pacchetti treno+hotel a tariffe davvero promozionali per invitare il maggior numero di italiani a scoprire l’Austria e gli alberghi di Austria per l’Italia. Il prezzo parte da 194 euro per persona (per i bambini fino a 12 anni il prezzo è di 49 euro) e include due notti con colazione in uno degli hotel dell’Associazione e viaggio notturno in treno da Venezia, Roma, Firenze con destinazione Vienna. L’offerta è valida dal 1° giugno al 2 luglio 2015. Una data da non perdere è quella del 26-28 giugno, quando a Vienna si terrà il concerto all’aperto più grande d’Europa, con più di 2 mila band musicali e cantanti (ci sarà anche la cantante Anastacia) e un programma non stop di 600 ore. Si prevedono 3 milioni di visitatori ad ascoltare tutti i generi di musica: Electro & Electronica, Hip Hop, Folk, Indie, Indie Pop, Indie Rock, Pop, Punk, Rock, Ska & Rocksteady, Reggae.

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Albania, paese ‘sconosciuto’ ma ricco di storia e bellezze naturali

ANonostante gli antichi legami storici e le recenti vicende legate alla caduta del regime comunista con la massiccia emigrazione, l’Albania, separata dall’Italia dai 72 chilometri del Canale d’Otranto, turisticamente è una “sconosciuta”.

Al contrario gli albanesi conoscono molto bene l’Italia e ne parlano in qualche modo la lingua, grazie alla televisione capace di essere captata anche negli angoli più remoti del paese delle Aquile. L’Albania, estesa quanto Piemonte e Valle d’Aosta, è prevalentemente montuosa, con un’altitudine di 700 metri sul livello del mare, il doppio di quella europea. Natura e paesaggio sono incontaminati, quasi bucolici, ma estremamente vari, con grandi laghi e lagune costiere popolate da uccelli, boschi e foreste dove vivono ancora orsi, lupi e aquile.

AConquistata nel 167 a.C. dai Romani, che fecero del porto di Durazzo punto cardine degli scambi tra Roma e Costantinopoli, seguì  le sorti dell’impero d’Oriente. Nel 1400 cadde sotto il dominio turco, protrattosi per ben cinque secoli, salvo la breve parentesi del principe Skanderberg, eroe nazionale, capace di sconfiggere più volte le armate ottomane e di salvare così il sud dell’Italia e dell’Europa dall’invasione della mezza luna. Indipendente nel 1912, fu occupata dagli italiani e legata al regno dei Savoia. Le truppe partigiane di liberazione, guidate da Enver Hoxha, vi instaurarono uno dei più duri regimi marxisti, completamente isolato e autarchico per la progressiva rottura con gli antichi alleati Yugoslavia, Urss e Cina, il primo stato a proclamarsi ateo per costituzione.

L’Albania non può essere certo definita una meta turistica, ma quanti avranno la curiosità di visitarla prima del turismo di massa non resteranno certamente delusi,  per l’integrità dei suoi paesaggi ambientali, la varietà naturalistica, la bellezza delle sue città museo, il fascino delle antiche fortezze, l’importanza dei siti archeologici. Per un turista curioso l’itinerario parte dalla capitale Tirana, città in rapida trasformazione urbanistica gravitante sulla quadrata piazza centrale dedicata a Skanderberg, sulla quale affacciano i principali monumenti, e punta poi all’estremo nord verso Scutari, sul suggestivo lago omonimo, culla della cultura albanese, dominata dal castello del IV sec., il maggiore del paese delle aquile, con siti archeologici romani, serbi, veneziani e ottomani. Berati viene chiamata la città delle mille finestre e costituisce un raro esempio di nucleo ottomano ben conservato con belle chiese bizantine e moschee entro la cittadella murata.

AArgirocastro, dominata da un castello duecentesco, detta la città delle pietre e protetta della Unesco, possiede 200 edifici storici dalla particolare struttura architettonica a forma di torre. Butrinti, situata nell’estremo sud di fronte all’isola di Corfù e altro sito Unesco, costituisce la più importante area archeologica con 2.500 anni di storia e testimonianze illiriche, greche, romane e bizantine.

La splendida insenatura di Porto Palermo, lungo la riviera albanese dai panorami mozzafiato, ospita il curioso castello ottomano di Ali Pasha, un sanguinario despota ottocentesco, mentre presso Valona, spartiacque tra Adriatico e Ionio, si possono ammirare i resti di Apollonia, antica città corinzia poi maggiore centro romano in Albania, alla cui celebre scuola studiò l’imperatore Augusto. Il tour operator “I Viaggi di Maurizio Levi” propone pacchetti di 9 giorni attraverso le principali località dell’Albania.

Info: www.viaggilevi.com

 

 

Alla scoperta del Marocco del sud, tra Canyon, oasi e deserti

Il Marocco è stato definito come il più vicino dei paesi lontani e il più lontano dei paesi vicini. Se è vero che Rabat, Casablanca e Marrakesh si trovano infatti ad appena tre ore di volo dall’Italia, è anche vero che il resto del paese dista da noi secoli, per cui un viaggio in questa nazione finisce per costituire più un percorso nel tempo che non nello spazio.. Grande 2,5 volte l’Italia, il Marocco si presenta come una nazione estremamente varia, dalla geografia alla cultura. A un turista distratto potrebbe sembrare una regione arida e inospitale, dominio prima della riarsa steppa arbustiva e cespugliosa, poi del deserto sabbioso e pietroso. In realtà si tratta di un terra a cui le acque che scendono abbondanti dalle montagne hanno trasformato il deserto in floride e verdeggianti oasi,  e il fatto di aver rappresentato per secoli i terminali settentrionali delle carovaniere commerciali transahariane, hanno regalato da sempre una relativa prosperità, tanto che non a caso tutte le dinastie regnanti sul paese – compresa quella attuale degli Alaouiti – provenivano da qui.

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