Itinerari Esteri

In Occitania nelle terre dei Catari

hLa recentissima istituzione, al 30 settembre 2016, della regione Occitania,grazie all’accorpamento di Languedoc-Roussillon e Midi-Pyrénées, riconosce anche sotto l’aspetto amministrativo una delle più antiche realtà storico-culturali della Francia. In realtà la cultura occitana ha avuto una diffusione ben più ampia dell’odierna regione: basti pensare che è tuttora presente in Spagna nella pirenaica Val d’Aran e in alcune zone della Catalogna e in Italia, infatti, ‘valli occitane’ del Piemonte sud-occidentale e presenza nei dialetti di comuni liguri come Olivetta San Michele e Triora. Elementi occitani esistono inoltre anche in territori lontani come il comune di Guardia Piemontese in Calabria. Storicamente il nome Occitania è già usato nel Basso Medioevo come attestato da documenti del 1290 e da una dichiarazione del re di Francia Filippo il Bello che nel concistoro di Poitiers del 1308 dichiara di regnare su due nazioni, una di lingua gallica e una di lingua occitana.

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Algeria: sul Mediterraneo è la porta del Sahara

eLa sua posizione centrale ha sempre fatto, fin dall’epoca storica, dell’Algeria una delle nazioni più importanti della costa nord africana affacciata sul Mediterraneo, nonché uno dei primari terminali del traffico commerciale transahariano e porta di accesso per la conquista coloniale francese del Sahara. I suoi approdi naturali furono sfruttati dapprima dai fenici per commercializzare i prodotti mediterranei con quelli dell’Africa saheliana, poi i romani ne fecero un granaio di Roma affidato ai veterani di guerra, quindi nel 1800 la vicinanza con la Francia ne fece la sua colonia più prossima, porta di accesso per la conquista degli ampi spazi sahariani. E quando, nella seconda metà del secolo scorso, nacque il turismo sahariano, la porta di accesso ancora una volta fu l’Algeria.  Non a caso, in quanto questa nazione, grande quasi 8 volte l’Italia, costituisce il maggior stato africano e sahariano, occupato per ben l’ 85 % da deserto.

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Giava, Bali e Sulawesi, tra isole e vulcani in Indonesia

dDici Indonesia e, sarà per antiche riminescenze salgariane, il pensiero corre subito alla terra dell’avventura per eccellenza, uno dei luoghi più straordinari del pianeta per la biodiversità e la varietà del paesaggio, capace di spaziare dalle cime perennemente innevato di Papua, anche se siamo all’altezza dell’Equatore, alle odorose foreste di sandalo di Sumba, dalla densa giungla del Borneo alle verdissime risaie terrazzate di Bali e Giava, dove l’unico limite può essere costituito da quante delle sue 17 mila isole si riuscirà a visitare nel corso di un unico viaggio, prima che scada il visto. Perché questa nazione, grande oltre sei volte l’Italia e con una popolazione di ben 230 milioni di abitanti, la quarta del mondo, vanta non pochi primati, a cominciare da un numero incredibilmente alto di isole che dovrebbe aggirarsi attorno a 17 mila, tra grandi e piccole, ma neppure i geografi sono d’accordo per un numero univoco, disseminate tra la punta occidentale di Sumatra all’estremità orientale di Papua, e poi dai paesi del Sud-est asiatico e delle Filippine a nord fino al continente Australe a sud, in un tratto di mare lungo ben 8 milioni di  kmq tra l’oceano Indiano ad occidente e il Pacifico ad oriente, a formare una varietà infinita di habitat da esplorare.

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Tutto il gusto della Grecia: degustazioni da vivere tra Mykonos e Creta

fVivere una vacanza all’insegna del gusto, assaporando i piatti tipici e tradizionali e lasciandosi assorbire dalla cucina del luogo: ViaggiOggi soddisfa palato e fantasia dei foodies con un soggiorno in Grecia davvero speciale e un programma dal profumo intenso, volto a scoprire una terra ricchissima di cultura, che si esprime anche attraverso ciò che si mette nel piatto. Mykonos e Creta sono le due isole dove scegliere il proprio viaggio gastronomico e dove si svolgono attività all’interno delle spiti, che in greco significa casa, entrando in contatto con uno stile di vita che racconta di una grande attenzione agli ingredienti e di una millenaria tradizione di ospitalità. Nella splendida e vivace isola di Mykonos, chi viaggia in gruppo può partecipare alla dimostrazione di cucina, in pratica si entra in una casa e si assiste alla preparazione dei piatti offerti per il pranzo in compagnia.

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Sri Lanka, isola risplendente nell’Oceano Indiano

sSri Lanka, terra risplendente. Un nome musicale per una languida isola tropicale dal fascino esotico, satura di spiritualità e serenità, capace di evocare immagini di zaffiri scintillanti, di tè aromatici, di elefanti al lavoro, di spiagge sterminate, di imponenti resti di antiche civiltà, di enormi statue del Budda, di dimore coloniali, di giungle intricate. Sri Lanka, la vecchia Ceylon dei colonialisti europei e la Serendib degli arabi, l’isola a forma di lacrima – o di una goccia di tè per il suo prodotto più famoso (terzo produttore al mondo) – grande tre volte la Sardegna e situata ad appena 35 km di distanza dalla costa sud orientale della penisola indiana, in un braccio di mare dove una serie di isolotti corallini formano una specie di ponte naturale - è tutto questo e molto di più ancora.

 

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