Itinerari Italiani

I Mercatini di Natale nei borghi più belli d’Italia, in Alto Adige e sulle Dolomiti

xLe feste si avvicinano e con esse una delle tradizioni più amate dagli italiani: la visita ai mercatini di Natale. In questo periodo dell’anno gli eventi organizzati sono numerosissimi. Qui di seguito alcune proposte per chi ha voglia di immergersi nelle festività tradizionali dei borghi più belli d’Italia o per chi preferisce i colori e i profumi delle Dolomiti e dell’Alto Adige.

I Mercatini di Natale animano Greccio fino al 7 gennaio 

Il “Borgo del Natale” è pronto ad aprire le porte per una festa lunga più di un mese. Dal 2 dicembre al 7 gennaio Greccio, il paese in provincia di Rieti dove San Francesco d’Assisi diede vita al primo Presepe al Mondo, indosserà il suo “abito” migliore per la 20esima edizione del Mercatino di Natale, la “Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Oggettistica per il Presepio”.

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I 20 paesi più belli d'Italia 2017: la classifica di Skyscanner.it

xCome ogni anno, Skyscanner.it, il motore di ricerca voli, hotel e autonoleggio, ha stilato la propria classifica annuale dei 20 paesi più belli d'Italia per il 2017. Sono stati presi in considerazione i paesi italiani con una popolazione inferiore ai 35mila abitanti che avessero un borgo ben conservato e che esprimessero nel migliore dei modi le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche della propria regione, tenendo anche conto di tutte le proposte dei propri utenti.

Di seguito le prime dieci posizioni della classifica:

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"La Via di Francesco", un libro di Fabrizio Ardito sugli itinerari francescani

xCi sono certi pigri che, trovandosi tra le mani un bel volume illustrato, cominciano intanto a guardare “le figure” e rinviano “a dopo” la (eventuale) lettura del testo. Per una volta li imitiamo, al netto, s’intende, dell’eventuale. Perché?
Perché abbiamo sotto gli occhi, fresco di stampa ed edito dal Touring Club Italiano, “La Via di Francesco”, ultimo lavoro di Fabrizio Ardito. Egli ci prende per mano e ci accompagna, riportando la sua esperienza di infaticabile camminatore, lungo un itinerario che parte da La Verna, ai margini meridionali delle Foreste Casentinesi, si snoda tra Toscana, Umbria, Lazio e si conclude, dopo ben 440 chilometri, nella Città Eterna.
Lo fa con parole e immagini. Ma sono queste ultime a catturare subito l’attenzione, di più, l’immaginazione e il cuore. Traspare da esse, ed esse ci restituiscono, quel complesso di spirito e di sentimenti che si riassumono nel termine intimità.
Un messaggio coinvolgente che si attaglia tanto al religioso come all’agnostico e all’ateo, un messaggio universale.
Bisogna guardarle bene queste fotografie, senza fretta, soffermandosi sull’insieme e sui particolari e, per dir così, calandocisi dentro. Nella nostra epoca, spesso becera e sciatta, sarà un refrigerio, un toccasana.

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Visit Tuscany, l'ecosistema digitale della destinazione Toscana

xProposte di viaggio, spunti e approfondimenti tematici, 310 località per quasi 1.700 attrazioni, specialità enogastronomiche e artigianali, eventi e itinerari da scaricare sul proprio smartphone e da percorrere a piedi, in bici, in moto o in auto, a seconda delle stagioni, dei propri interessi o alla posizione geografica, per un totale di ben 9.300 contenuti dedicati alla grande ricchezza culturale e ambientale della Toscana. Visittuscany.com, il nuovo sito di destinazione della Toscana, è un progetto di Regione Toscana, realizzato da Fondazione Sistema Toscana con la collaborazione di Toscana Promozione Turistica e sostituisce www.turismo.intoscana.it.

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Con 'Puglia Imperiale' nuovi itinerari per un turismo alternativo

xL’Italia ha una tale ricchezza di "gioielli" dovuti alla natura e all’ingegno umano da essere meta appetita pur trascurando la maggior parte del proprio patrimonio al di fuori delle località tradizionali.
Sembra quasi che per molti operatori turistici il turismo sia rimasto quello del Grand Tour molto popolare nei Paesi del Nord Europa nel XVIII e XIX secolo tra le famiglie vip che ambivano dare ai figli un’educazione umanistica (cultura, arte e antichità erano i fili conduttori del viaggio) prima di immergerli negli affari.
E la descrizione che ne fanno la guida The Voyage of Italy nel 1670 e le memorie di molti viaggiatori potrebbero quasi essere attuali proposte turistiche: erano tappe obbligate Roma, Venezia, Firenze e a volte Bologna, Milano, Napoli e la Sicilia.

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