Città d'arte / city of art

Dante tra Romagna e Toscana: turismo slow nei luoghi del sommo Poeta

aUn nome che è la massima espressione nel mondo della lingua italiana, due regioni leader nel turismo, sette affascinanti tappe e una dimensione di viaggio a misura d’uomo, dai ritmi lenti, fatta di spostamenti in treno, in bici, a piedi o in autobus. E’, in sintesi, il Progetto Turistico interregionale "Vie di Dante", dedicato ai luoghi tra Toscana e Romagna che il sommo poeta attraversò durante il suo esilio (intrapreso nel 1302, in seguito alla condanna a morte da parte dei Guelfi Neri saliti al potere a Firenze) e terminato a Ravenna, dove ancora oggi sono custodite le sue spoglie. Emilia Romagna e Toscana, attraverso i rispettivi enti di promozione turistica (Apt Servizi Emilia Romagna e Toscana Promozione) fanno squadra assieme per definire una proposta di vacanza immersi in uno dei paesaggi più ricchi di fascino a cavallo tra le due regioni.

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Gustare Bergamo con “i Maestri del paesaggio”

aVicinissima a Milano e notissima per l’aeroporto di Orio - fiore all’occhiello della città e in pochi anni divenuto uno dei principali scali nazionali - Bergamo è sfiorata ogni volta che si percorre l’autostrada per Venezia, e sempre scatta il proposito di visitare con calma questo piccolo grande scrigno di tesori dalla storia millenaria. Come spesso accade per tutte le destinazioni “a portata di mano” il rinvio è la regola: I Maestri del Paesaggio - la bella e interessante manifestazione da sei anni organizzata dal Comune di Bergamo e da Arketipos - è un’occasione per visitare (fino al 25.09 p.v.) Bergamo in una dimensione diversa in cui gli splendori storico-culturali che della Città Alta fanno uno scrigno prezioso immerso nel verde sono ulteriormente arricchiti dalle suggestioni di una serie di interventi paesaggistici che proiettano la sensibilità dell’oggi in quella del passato.

 

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Ponti di primavera: grandi mostre nelle Città d’Arte dell’Emilia Romagna

aUna bella mostra e una romantica città d’arte: è il binomio perfetto per festeggiare il 25 aprile o il 2 giugno o uno dei prossimi week-end e ponti di primavera. Chi ha voglia di una vacanza di qualità troverà tante esposizioni aperte nelle Città d’Arte dell’Emilia Romagna: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forlì e Cesena, Rimini. Incominciando da Bologna, Palazzo Fava ospita un’importante monografica di Edward Hopper (1882-1967), uno degli artisti più celebri del ‘900. In via Manzoni 2, fino al 24 luglio, con orario 10-20 ed ingresso a 13 euro (www.genusbononiae.it). Invece, a Palazzo Pepoli è aperta la prima grande retrospettiva, mai allestita, dedicata alla Street art: la mostra prodotta da Genus Bononiae è un modo originale e unico per i graffiti e murales nella New York degli anni ’70 e ’80 e per godersi un percorso di 250 opere che arriva fino al periodo contemporaneo. In mostra, oltre a Bansky, Cuoghi, Corsello, Blu, Dado, Rusty e per la prima volta in Italia la collezione donata nel 1994 dal pittore statunitense Martin Wrong al Museo della Città di New York. Via Castiglione 8, con orario 10-20 ed ingresso a 13 euro. In questo periodo Bologna è anche la capitale europea dell’Egitto Antico: al Museo Civico Archeologico prosegue con successo la mostra “Egitto. Splendore millenario” fino al 17 luglio 2016, con orario 10-18.30 ed ingresso a 13 euro. Il 2016 è inoltre un anno di celebrazioni per il comune Bologna che festeggia i 900 anni dalla fondazione. Fra gli appuntamenti c’è la mostra al Museo Civico Medioevale: “Bologna 116. Dalla Rocca Imperiale alla città del Comune” con un percorso illustra i primi momenti della nascita del comune. Domenica 27 e Lunedì 28, con orario 10-18.30 ed ingresso 5 euro (www.nonocentenario.comune.bologna.it).

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Le città d’arte italiane destinazioni preferite per le vacanze di Pasqua

aSecondo un’indagine condotta da Hotels.comTM, uno dei siti leader nella prenotazione di hotel online, sono le città d’arte italiane le destinazioni preferite dai nostri connazionali per il weekend lungo di Pasqua, non a caso anche quest’anno sarà probabilmente Roma la destinazione più affollata a Pasqua. Le belle giornate primaverili fanno presto dimenticare l’inverno e riaffiora la voglia di passeggiare all’aria aperta, godendosi il sole e i meravigliosi monumenti della città eterna.

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Mantova: non solo ‘Camera degli Sposi’

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È bellissima, giustamente meta degli appassionati d’arte e ricca di significati affascinanti anche per chi arte ne mastica poca, ma cerca significati che trascendono la purezza formale di quanto l’abile mano del Mantegna ha saputo raffigurare sulle pareti e sul soffitto della camera destinata ad accogliere Ludovico III Gonzaga e Barbara di BrandeburgoÈ la Camera degli Sposi (detta anche Camera Picta) dipinta dal Mantegna nella seconda metà del 1400 e giudicata da esperti e storici dell’arte un esempio del gusto decorativo rinascimentale. I suoi affreschi sono anche cronaca di un evento politicamente importante come un matrimonio la cui finalità era suggellare o consolidare alleanze tra casate e uno sguardo attento sulla società del tempo: la collocazione e l’abito di ciascun personaggio non sono casuali, ma rispondono a precise regole e gerarchie. 

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