Bergamo, un piccolo grande scrigno

  

bLe Esposizioni Universali sono un evento raro nella storia e nel costume di una Nazione, per questo devono lasciare un segno indelebile a memoria degli sforzi umani, intellettuali ed economici compiuti per realizzarle: sarebbe splendido che anche per Milano accadesse quanto avvenuto a Parigi con la Torre Eiffel, nata come simbolo dell’Esposizione del 1889 e divenuta emblema della città. Esistono, però, fondati dubbi che ‘L’albero della Vita’ possa avere lo stesso destino della mitica struttura parigina. Sarebbe peraltro un grande risultato (indipendentemente da quello economico della manifestazione) e un modo per ricordare nei decenni l’evento se l’area dove sorgono i magnifici padiglioni delle diverse Nazioni divenisse sede di qualificate realtà al servizio dei cittadini non solo milanesi. Expo 2015, infatti, non può e non deve limitarsi a diffondere i suoi effetti benefici su Milano poiché il suo richiamo internazionale è un’occasione unica per far conoscere quelle realtà del nostro Paese ricche di arte, cultura, storia e tradizioni che non hanno ancora la popolarità che meritano. Expo con milioni di visitatori che non possono limitarsi a uno spostamento in giornata è, quindi, un’occasione da cogliere al volo: occorre peraltro che ciascuno faccia la sua parte. 

 

Bergamo l’ha capito e si è mossa con iniziative interessanti come la city card (costo 10 euro inclusi i trasporti urbani) con cui è possibile conoscere la città in un weekend. La card si può chiedere agli urban steward operativi nelle strade cittadine durante i weekend e nei molti punti di distribuzione tra cui gli uffici di accoglienza turistica dell’Urban Center di fronte alla stazione ferroviaria e dell’aeroporto di Orio, fiore all’occhiello della città. Orio al Serio (quarto scalo italiano da molti anni per numero di passeggeri e specializzato nei voli delle compagnie low cost) è al secondo posto in Italia nella speciale e importantissima graduatoria della qualità dei servizi ed è particolarmente importante per i visitatori di Expo essendo a 50 km da Milano raggiungibile con un’ottima rete di collegamenti. Inoltre è a soli 5 km da Bergamo e dal suo splendido centro ricco d’interessanti proposte culturali ed enogastronomiche. Soggiornare a Bergamo per visitare l’Expo (oltre a essere economicamente conveniente) significa anche riposare in una città viva, vivace e a misura d’uomo: si scopre un ambiente urbanistico unico e si può usufruire di eventi eccezionali che si alternano nei vari mesi.

La città alta

pLa millenaria storia di Bergamo (il primo insediamento sul colle pare risalga al X-IX secolo a.C. a opera dei Celti) ha creato un unicum come la città alta che si raccoglie attorno alla Piazza Vecchia (il cui perno è la fontana donata nel 1780 da Alvise Contarini) il cui fascino è accresciuto da un accorgimento scenografico che la fa apparire più ampia di quanto sia in realtà. Vi si può giungere salendo a piedi lungo una bella e caratteristica strada che la collega alla città bassa o con un bus, ma soprattutto utilizzando la panoramica funicolare (costruita nel 1887) che permette di scoprire paesaggi non comuni che nelle belle giornate vanno dalla Madonnina del Duomo di Milano agli Appennini.

Quattro passi lungo le medievali vie Gombito e Colleoni permettono di giungere in Piazza Vecchia - sintesi della storia politica di Bergamo dal 1400 - che assume l’attuale struttura con l’inizio della dominazione veneziana. Palazzo della Ragione (risalente al XII secolo, inizialmente Palazzo Comunale e formato da un unico grande salone sopraelevato denominato ‘delle cariate’), Palazzo del Comune o Palazzo Nuovo (sede della Biblioteca Civica Angelo Mai in cui è possibile ammirare pergamene, codici miniati, incunaboli e nei cui archivi è custodita la storia della città), Palazzo del Podestà (l’attuale decorazione della facciata è del Bramante) che dal XII secolo alla prima metà del XV fu sede del Podestà della città e la Torre del Comune, comunemente conosciuta come il Campanone, dai cui 52 metri di altezza dopo aver salito agilmente le antiche scale (niente paura per i pigri: vi è un comodo ascensore) si ha in premio uno dei panorami più poetici sulla città e sul contado, sono gioielli indimenticabili.

bPochi metri oltre la piazza, attraversando il porticato sotto l’antico palazzo comunale (allo stesso tempo immaginaria divisione e filtro tra il potere civile e quello religioso) ecco la piccola Piazza Duomo su cui si affacciano il Duomo (nel sottosuolo sono stati rinvenuti i resti di due chiese precedenti: una paleocristiana e una romanica) ricco di opere dei maggiori artisti italiani da Tiepolo a Previati, la piccola Cappella Colleoni (dall’imponente facciata che quasi schiaccia quella dell’adiacente basilica, involontaria testimonianza di come in ogni tempo denaro e potere siano formidabili strumenti di persuasione), il Battistero (nel 1340, quando fu costruito, era interno alla basilica) con nelle edicole splendide statue trecenteschee la Basilica di Santa Maria Maggiore, il più importante monumento di Bergamo per patrimonio storico e artistico. La basilica costruita nel 1137 su una preesistente chiesetta è caratterizzata da un grandioso interno romanico e da moltissime testimonianze artistiche tra le quali le favolose tarsie in legno del coro realizzate tra il 1522 e il 1555 su disegni di Lorenzo Lotto.

Si tratta di una successione di splendori mozzafiato concentrati nella limitata estensione di Bergamo alta racchiusa nei circa sei chilometri delle mura venete (per la loro integrità candidate a essere Patrimonio dell’Umanità nel 2016)fatte costruire tra il 1561 e il 1588 dalla Serenissima e di cui è possibile visitare (dalla primavera all’autunno) le cannoniere di San Michele e San Giovanni. Le quattro porte consentono di immergersi con facilità nei vicoli medievali tra torri e campanili immaginando di vivere per un momento in quei secoli lontani e, se si vuol percorrere come allora i fianchi della collina, basta seguire le più vicine ‘scalette’: sono, infatti, decine le scalette e i viottoli - resti della rete di collegamenti medievali tra pianura e colle - che forniscono panorami inusuali, angoli ancora romantici nel cuore di una città moderna.

Il polo culturale


aNon si può peraltro sostare a Bergamo senza visitare la rinnovata Accademia Carrara. Riaperta il 23 aprile 2015 - dopo circa sette anni di ristrutturazione e di riallestimento delle oltre duecento donazioni che l’hanno arricchita aggiungendosi a quella iniziale di Giacomo Carrara nel 1796 - l’Accademia Carrara presenta una delle più raffinate pinacoteche europee ed espone nelle 28 sale oltre seicento opere: un viaggio affascinante nell’arte italiana dal Quattrocento fino alla fine dell’Ottocento. Oltre ai grandi maestri italiani da Raffaello a Tiziano e a Lorenzo Lotto, gli appassionati possono ammirare anche le sculture della sorprendente collezione di Federico Zeri.

Attraversando la strada, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea completa quest’eccezionale polo culturale: accanto alle collezioni permanenti con opere dei grandi del Novecento da Boccioni a De Chirico a Kandinsky, negli spazi dedicati si alternano esposizioni temporanee di grande livello. Fino al 12 luglio Palma il Vecchio è il protagonista di una mostra monografica che vede riuniti numerosi capolavori - provenienti dall’Italia e dall’estero - di questo maestro del ritratto.

Bergamooffre ai visitatori di Expo 2015 molte iniziative che pur sviluppandosi in un breve arco temporale si distinguono per grande qualità e originalità. La città, infatti, pone i tanti gioielli di cui dispone a disposizione di chi vuol rilassarsi dopo la visita all'Esposizione Universale in un’atmosfera serena e conviviale.

Gli eventi

L’11 luglio la Notte Bianca dell’Arte (Art2Nigth) coinvolgerà i visitatori con eventi di arte, musica, cinema, teatro, fotografia e letteratura che si svolgeranno in location disseminate tra la Città Bassa e la Città Alta. Musei, Teatri e Dimore Storiche saranno aperti sino a notte e predisporranno visite guidate.

In sintonia con il tema della manifestazione milanese è il Food Film Fest - Festival Internazionale del Cinema e del Cibo che dal 15 al 20 settembre parlerà delle varie forme di alimentazione sia con convegni e dibattiti sia con documentari e film d’animazione.

Settembre è anche il mese di un altro grande evento: dal 5 al 20 è programmato I Maestri del Paesaggio, due settimane di incontri e workshop per addetti ai lavori e appassionati al bello e alla natura. Il ‘fil rouge’ di questa quinta edizione Le culture agrarie fanno paesaggio è l’espressione del legame indissolubile tra l’uomo e il territorio e il recupero di un passato di tradizioni contadine che giungono fino alle nostre tavole.

Bergamo alta in ‘chiave verde’ sarà ancora più affascinante: Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni diverranno fiabesche con boschi, cespugli di frutta, dune verdi, grandi olmi ed erbacee perenni. Partendo da questo cuore storico sarà predisposta un’affascinante e facile passeggiata che attraversando il Parco dei Colli permetterà di scoprire meravigliosi scorci di natura.

Inoltre, essendo Bergamo la patria di Gaetano Donizetti, ci sarà 'Donizzetti Pride for Expo', fino a ottobre, il cui ricco cartellone presenta oltre ad almeno due titoli del compositore bergamasco opere della grande tradizione lirica di ogni tempo, balletti e concerti di musica donizettiana. Una visita al Museo Donizettiano e alla casa natale consentono ad appassionati e curiosi di completare l’incontro con un grande della musica di ogni tempo. A questo seguirà DOREMIX, festival internazionale dedicato al grande compositore.

 

Info: http://www.visitbergamo.net

 

 

 

Leggi online le news sul web: con un click sei nel mondo dell'Ospitalità! 

a

 

 s

 

 

ok

 

 

 

 

 

 

cs

 

c

 

 

Joomla templates by Joomlashine