Gustare Bergamo con “i Maestri del paesaggio”

aVicinissima a Milano e notissima per l’aeroporto di Orio - fiore all’occhiello della città e in pochi anni divenuto uno dei principali scali nazionali - Bergamo è sfiorata ogni volta che si percorre l’autostrada per Venezia, e sempre scatta il proposito di visitare con calma questo piccolo grande scrigno di tesori dalla storia millenaria. Come spesso accade per tutte le destinazioni “a portata di mano” il rinvio è la regola: I Maestri del Paesaggio - la bella e interessante manifestazione da sei anni organizzata dal Comune di Bergamo e da Arketipos - è un’occasione per visitare (fino al 25.09 p.v.) Bergamo in una dimensione diversa in cui gli splendori storico-culturali che della Città Alta fanno uno scrigno prezioso immerso nel verde sono ulteriormente arricchiti dalle suggestioni di una serie di interventi paesaggistici che proiettano la sensibilità dell’oggi in quella del passato.

 

Ogni edizione ha un tema originale e il 2016 è caratterizzato dal focus “Wild Landscape” e dal coinvolgimento nell’iniziativa della Città Bassa (collegata alla ‘Alta’ anche con una panoramica funicolare costruita nel 1887) in modo da farne conoscere e valorizzare l’architettura che in alcune aree (per esempio in quelle piacentine) è di notevole valore e bellezza.

Il tema non è mai casuale, ma risponde a bisogni e sentimenti, anche inconsci, dell’uomo e di una società - che sempre più convulsa e impietosamente connessa - finisce con il desiderare un impossibile ritorno a una natura selvaggia, utopisticamente sognata come fonte di pace e tranquillità.

Se però, abbandonati gli estremismi utopici, si guarda alla realtà, si vede che è possibile fare molto per ricreare un corretto rapporto con la natura e riportarlo nella vita di tutti i giorni per migliorare il presente e il futuro. L’interessante manifestazione con le installazioni-proposte fornisce alcuni esempi di come si possa riportare la natura nel nostro quotidiano arricchendo e rivitalizzando anche le architetture del passato condannate all’indifferenza dell’abitudine.

Non ne ha certamente bisogno la splendida Piazza Vecchia, cuore di Bergamo Alta, che con il suo complesso monumentale è uno di quei luoghi magici che non ci si stanca di ammirare e che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero visitare, ma il percorso di idee de I Maestri del Paesaggio non può non avere fra quelle dimore che trasudano storia il suo centro ideale con la passerella ideata da Stefan Tischer (paesaggista internazionale oltre che professore di architettura all’Università di Alghero) coadiuvato dalla paesaggista Lucia Nusiner per l’allestimento green e da Maurizio Quargnale per l’illuminazione.

aLa passerella è l’espressione visiva e sintetica della necessità di conoscere la complessità e la biodiversità di un territorio proponendo, lungo i suoi 68 metri, esemplificazioni della vegetazione tipica di ciascuno dei cinque paesaggi che si alternano nelle terre bergamasche: urbano, alluvionale, submontano, montano e alpino. (per non fermarsi all’emozione visiva e approfondire la conoscenza con le singole piante è scaricabile la app gratuita I Maestri del Paesaggio).

Se di giorno l’installazione di Tischer è bella e interessante, al calar della sera, quando il gioco delle luci si esprime in tutta la sua bellezza, diviene affascinante: è un vero peccato non goderla, così come le danze sulla note dei valzer di Strauss e gli splendidi spettacoli di luce in Porta San Giacomo, Torre della Campanella, Torre del Gombito e nell’affascinante anfiteatro di Piazza Mercato delle Scarpe la bella rappresentazione Son e Lumière. Un modo originale e indimenticabile per conoscere angoli storici sotto… una luce diversa.

Un esempio di come un’area urbana con alcuni razionali interventi green può divenire un fantastico angolo di verde in cui i bambini possono giocare al sicuro e cominciare a misurare se stessi con controllate sfide alla natura e i ‘non bambini’ ossigenare la mente e lo spirito con alcuni minuti di serena tranquillità è Piazza Mascheroni (sempre a Bergamo alta).

L’edizione 2016 di questa consolidata manifestazione si è proposta di far conoscere anche Bergamo Bassa solitamente considerata dal turista un luogo di transito. Quattro sono i luoghi coinvolti: la Terrazza di Tiziana Fausti con Green Fashion (un esemplare allestimento wild cui ispirarsi se si ha un terrazzo), il giardino-cortile di Ela Antichità con la mostra Wild Jewels, flora e fauna nel design del gioiello, l’oasi verde di Tresoldi Green Table e a Palazzo Zanchi la mostra Green Thumbs 0,255,0 con Pic-nic a Palazzo.

L’articolato programma de I maestri del Paesaggio comprende molte altre iniziative sulle più svariate tematiche come gli Aperitivi di Paesaggio che raccontano il paesaggio attraverso il cibo valorizzando le tipicità enogastronomiche della zona (tante, gustose e sane) e offrono l’occasione per ricordare nel modo migliore, cioè facendo gustare il Donizzetti Wild Spriss, che Bergamo è la città del grande musicista e per far conoscere il Giardino La Crotta, la loro affascinante location tra Piazza Cittadella e la Crotta, suggestivo angolo trecentesco della Bergamo Alta.

Vasto e articolato anche il programma culturale con un notevole numero di mostre su diversi argomenti aattinenti il green wild tra cui la bella mostra fotografica di Claire Takacs. Un sottile filo verde e soprattutto la 3ª edizione della Summer School con la partecipazione di studenti europei interessati alla progettazione del paesaggio urbano (il tema del 2016 è stato il viale d’accesso all’autostrada visto come ponte tra la cultura espressa dalla Città Vecchia e quella simboleggiata dall’autostrada).

È riduttivo definire I Maestri del Paesaggio un’esposizione o un convegno o un evento: è tutto questo insieme e altro ancora, ma è soprattutto un dialogo tra l’uomo, la cultura e la natura.

Info: www.imaestridelpaesaggio.it/2016/ 

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