Sky in Alta Pusteria: dall’ospitalità di classe alla cucina gourmet in alta quota

cSe venite a San Candido, in Alta Pusteria, non chiedete ai residenti dove si trova l’omonimo lago pubblicizzato, a torto, dalla serie Tv di Rai 1 “A un passo dal cielo”. Semplicemente perchè a San Candido non esiste nessun lago, quello ormai impresso nella memoria di milioni di telespettatori è il lago di Braies, che dista alcune decine di chilometri. Fatto chiarezza su ciò, San Candido ha comunque molto da offrire al turista e a chi ama gli sport, sia d’inverno che d’estate. Non a caso proprio a San Candido sono state “inventate” e sperimentate , negli anni ’70, le “settimane bianche”.

Pioniere è Erwin Lanzinger, arzillo settantenne, presidente del Consorzio turistico Alta Pusteria, e titolare dell’hotel Bad Moose, ottimo 4 stelle, direttamente sulle piste da sci.Ilfamoso pacchettohotel + skipass + scuola sci, diventato negli anni un must sciistico per le famiglie, è nato proprio da un’ idea di Lanzinger che riassume così: “Era semplicemente la soluzione più intelligente in quel momento”.

Di soluzioni smart ed intelligenti l’Alta Pusteria ne tira fuori ogni anno. La novità di questa stagionec invernale (innevamento garantito e piste aperte fino a Pasqua) è il nuovo collegamento sciistico Croda Rossa- Monte Elmo. Ben 92 chilometri di piste complessive. Dalla stazione a valle della pista Signaue, sulla Croda Rossa, si parte con la nuova cabinovia “Tre Cime” da otto posti con arrivo a “Orto del Toro” a un’altitudine di 2100 metri. Mentre per la connessione all’area sciistica Monte Elmo a nord-ovest, la cabinovia “Orto del Toro” a otto posti prevede la partenza dalla stazione a monte Tre Cime. Dal 14 dicembre scorso poi, grazie al treno Ski Pustertal Express” in partenza dalla stazione ferroviaria Versciaco-Monte Elmo si possono raggiungere le stazioni sciistiche di Dolomiti di Sesto e Plan de Corones in 30 minuti. Comoda la Ski Mobile Dolomites la tessera gratuita per usare tutti i mezzi pubblici, “bus + treno + funivia”, nell’intero Alto Adige. E’ un “cadeau” degli albergatori. “Per questo progetto abbiamo deciso di auto-tassarci”, spiega Erwin Lanzinger, che rimane un’istituzione tra queste montagne.


sCon un bicchiere di 
Kenerin mano, il tipico vino bianco aromatico altoatesino, è una felicità ascoltarlo, mentre racconta aneddoti e storie. Così Lanzinger svela che Henrich Harrer, il protagonista di “Sette anni in Tibet”, prima di finire prigioniero era stato un maestro di sci a Sesto. Ma la vera storia da brivido è quella del camoscio bianco: chi ne uccide uno, muore. E’ aggiunge serio: “Questione di tempo. Nessuno è mai sopravvissuto”.  Tra una sciata e l’altra, oppure alla sera per trascorre alcune ore in un ambiente caldo, familiare ed insolito, la sosta d’obbligo sono i masi di alta quota che offrono una cucina basata sui prodotti del territorio. E’ il caso del rifugio Jora Mountain Dining  (1320 metri), circondando da una scenario mozzafiato, con montagne impressionanti che si possono ammirare dalla panoramica terrazza. Lo chef Markus Holzer, che ha iniziato a cucinare a 20 anni e si è poi perfezionato a Monaco e Firenze, prepara piatti tradizionali, ma reinterpretati, utilizzando solo i prodotti acquistati direttamente dai contadini locali. Una cucina di qualità, dove tutto è fatto in casa: dal pane (da assaggiare quello con le rape rosse) ai sei diversi tipi di pasta, ai dolci, abbinati ai profumati vini dell’Alto Adige. Per i gourmet c’è il menu del buongustaio con 6-4 portate, basato solo sui prodotti provenienti dai masi locali. Inoltre, ogni giorno il menu del pranzo viene variato e propone anche i piatti vegetariani. Ad occuparsi degli ospiti la moglie Johanna e i genitori Rosmarie e Toni. 

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La movida è nel centro di San Candido, nel cuore delle Dolomiti, dove si trovano hotel storici, come il Dolce Vita Alpina Post Hotel, (quattro stelle; www.posthotel.it) condotto da tre generazioni dalla famiglia Wachtler, ristrutturato nel 2014, con spazi comuni pensati per il benessere degli ospiti. “Love can be so sweet…” è il motto del Posthotel. Ampie e confortevoli stanze di varie tipologie (dai 25 ai 50 metriquadrati) dai nomi romantici (cielo, cuore, luna, sole, nuvola), arredate con grande classe e un centro wellness di tutto rispetto fanno da contorno ad un’eccellente cucina. La particolarità della struttura nel centro di San Candido è che non è kids friendly.

Mentre l’hotel gemello Dolce Vita Family Chalet Post Alpina, concepito solo per le famiglie, si trova a Versciaco, a 150 metri di altitudine davanti agli impianti di risalita per il Monte Elmo. L’hotel è strutturato come un villaggio con tipiche case di legno a due piani che si snodano intorno alla reception ristorante. La Spa ha la piscina riscaldata. E’ ideale per le famiglie in quando consente sia di condurre una vita indipendente sia di socializzare.

 

Info: www.suedtirol.info - www.altapusteria.info -  www.s-dolomiten.com

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