Itinerari Italiani

La variegata offerta tra sci e gastronomia della Valle Isarco

aIn Valle Isarco, con un inverno 2015-16 così avaro di neve naturale, se lo sci diventa quasi un optional, da Vipiteno fino a Bressanone e Chiusa c’è un panorama vastissimo di altre opportunità culturali o outdoor, in attesa delle nevicate ‘vere’ sui 151 km di piste nelle 5 stazioni sciistiche di Ladurns, Racines-Giovo, Vipiteno-Monte Cavallo, Maranza-Valles e Plose. Anzi, c’è un motivo in più per non crucciarsi troppo della neve non abbondante, e visitare la Valle Isarco a prescindere: la Valle Isarco, infatti, forte di una ultrasecolare vocazione alla gastronomia, alla vitivinicoltura e all’accoglienza in genere, può esibire la più alta ‘densità’ di riconoscimenti in Italia ottenuti nelle Guide dei vini in rapporto alla superficie vitata, nonché una serie di ristoranti di alta qualità, sancita dalle ‘stelle’ Michelin (2 stelle ciascuno per 2 ristoranti: Einhorn a Mules e Jasmin a Chiusa). E a proposito di ristorazione: da segnare subito in agenda uno degli eventi culinari più storici d’Italia, e cioè le ‘Settimane della Buona Cucina della Valle Isarco’ (Eisacktaler Kost), alla 44° edizione dal 4 al 20 marzo 2016 in 21 ristoranti, con il tema conduttore della sostenibilità e della sana alimentazione.

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Mantova: non solo ‘Camera degli Sposi’

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È bellissima, giustamente meta degli appassionati d’arte e ricca di significati affascinanti anche per chi arte ne mastica poca, ma cerca significati che trascendono la purezza formale di quanto l’abile mano del Mantegna ha saputo raffigurare sulle pareti e sul soffitto della camera destinata ad accogliere Ludovico III Gonzaga e Barbara di BrandeburgoÈ la Camera degli Sposi (detta anche Camera Picta) dipinta dal Mantegna nella seconda metà del 1400 e giudicata da esperti e storici dell’arte un esempio del gusto decorativo rinascimentale. I suoi affreschi sono anche cronaca di un evento politicamente importante come un matrimonio la cui finalità era suggellare o consolidare alleanze tra casate e uno sguardo attento sulla società del tempo: la collocazione e l’abito di ciascun personaggio non sono casuali, ma rispondono a precise regole e gerarchie. 

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“Borghi Aperti”: alla scoperta dell’Emilia Romagna più suggestiva e romantica

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Ventitrè tra i borghi storici più belli ed affascinanti dell’Emilia Romagna, da Piacenza alle colline riminesi, danno il benvenuto ai turisti per due giorni, nel primo weekend di ottobre, con enogastronomia, spettacoli ed intrattenimento, mercatiartigianato tipico, visite in musei, castelli e palazzi storici e tanto altro. Anteprima della manifestazione a Expo Milano, mercoledì 23 settembre, con la “Giornata dei Borghi d’Eccellenza dell’Emilia Romagna”, tra spettacoli in costumi d’epoca, animazioni, musica e cortei storici. L’iniziativa “Borghi Aperti” è promossa dall’Assessorato al Turismo dell’Emilia Romagna in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Emilia-Romagna. Un weekend alla riscoperta dei ritmi slow, del folklore e della tradizione, dei sapori di una volta, del contatto diretto con le persone, immersi nella magica e romantica atmosfera di alcuni dei più belli e suggestivi borghi italiani, tra rocche, masti, antichi ponti e vecchi palazzi nobiliari. É “Borghi Aperti”, iniziativa promossa dall’Assessorato al Turismo dell’Emilia-Romagna in collaborazione con ANCI Emilia Romagna che sabato 3 e domenica 4 ottobre coinvolgerà 23 borghi emiliano romagnoli, dal piacentino alla Romagna, con un ricco calendario di eventi. 

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Mantova: una città che sorge dall'acqua

mI laghi che circondano Mantova le danno una caratteristica di sogno: la città appare al viaggiatore all’improvviso quasi sorgesse dall’acqua, come un castello delle favole specialmente quando una lieve nebbia ne sfuma i contorni. Per gustare la città dei Gonzaga - che come tutte le prelibatezze non è per palati frettolosi - la via maestra è iniziare fissando nel ricordo l’indimenticabile spettacolo offerto a chi si avvicina nell’imbrunire dalla città che si specchia nelle acque illuminata dai raggi radenti del sole: un’immagine che da sola ne giustifica l’inserimento (insieme a Sabbioneta) da parte dell’Unesco nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’UmanitàDeve essere stata una visione di rara suggestione e fascino vedere per diversi giorni nella prima metà del febbraio 2012 dopo tanti anni i laghi nuovamente ghiacciati e la città specchiarvisi in tutta la sua bellezza. 

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Castellammare del Golfo piena di ottime sorprese

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Siamo arrivati a Palermo Punta Raisi prestissimo venerdì mattina 24 luglio dopo la partenza antelucana dall’aeroporto Marconi di Bologna e ci dirigiamo a Castellammare del Golfo dove, dopo aver posato i bagagli in hotel con Piero Rotolo, Direttore di EG NEWS e uno degli organizzatori di VINOLIO e del Premio Packaging Mediterraneo, andiamo a far colazione e subito ci immergiamo nel milieu siculo con un ottimo cappuccino e squisiti cornetti farciti di crema, marmellata e pistacchio che per assaporarli se non se ne approfitta quando si è nella Trinacria non vedo dove altro si possa farlo. Ci spostiamo in riva al mare di Castellammare sulla terrazza del Ristorante Azotea del Marisco. Sorseggiamo uno Zibibbo Secco Biologico della Cantina Garessio mentre lo Chef Giovanni Vaccaro ci accoglie con fasolari crudi e ostriche. Ci viene servita una tartare di tonno veramente squisita assieme ad un piatto di gamberi rossi all'arancio.

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