Un romanzo d'amore e di emozioni in terra d'Istria

bNel ciclo di eventi presso il Grand Hotel Presolana, a Castione Presolana, il prossimo 2 agosto verrà presentato questo libro alla presenza dell'autrice Liliana Martissa Mengoli, con Massimo Deyla in qualità di intervistatore. E’ il racconto, questo, di fatti che vanno segnati sul calendario dei romanzi che non si dimenticano. Per certi eventi il tempo non passa in questo romanzo d’amore, di lotte, di sentimenti profondi, di romanticismo e di emozioni, di sentimento e sensualità. Resta immutato come se si appellasse presente. Due giovani e belle protagoniste, Beatrice e Alessandra, si innamorano, entrambe, di uno straniero in terra d’Istria.  Non si tratta di un convitato di pietra, un nemico invece al quale si abbandonano per il fascino che uno sconosciuto sa indurre.

Tutto ciò nel palcoscenico della storia di conflitti noti, ma fra le quinte di sentimenti privati. Il telone di fondo mette in mostra Trieste, Capodistria, Pola, in anni che sono distanti fra loro ma sembrano vicini, dall’Austria “felix” all’Italia ritrovata e perduta. Per l’autrice – bolognese di adozione – l’amore non si fa condizionare dal tempo, fino a quando il delinearsi dei confini accade per mano delle milizie di Tito: inesorabilmente inizia la fuga delle genti per l’esodo. Donne che restano vive fra le radici di una “Borghesia Bella”.

 

“Se è vero che i nomi e le date sono gli occhi della storia - scrive Massimo Deyla nella prefazione - come qui la profondissima Martissa, ci vuol far capire, attraverso una favola di verità in conflitti e amori decennali, allora è vero ancora di più che il pathos è l’effetto dominante della parola vita. Ma la storia è storia, non si discute, la si apprende. C’è però una cifra in più in lei, la cifra del mito, del sentimento di quell’iperuranica isola che riassume la capacità delle novelle di navigare sempre sulle ali di una storia vera. Sono guerre ufficiali, contrasti ondivaghi nel tempo, fra genti di una terra tormentata, amori quasi sempre possibili, anche se imprevisti, rendono nelle mani di una narratrice che appare semplice per linguaggio comunicativo, l’effetto di affascinare. 

Spiega Liliana Martissa Mengoli, autrice del romanzo: “Ho voluto rievocare un mondo perduto, storico, forse mitologico, ma così nei miei sogni reali da anni fluttuavano immagini, storie e ricordi appartenuti ad altri.  Le mie radici....anche se non fui mai esule, la mia famiglia istriana da secoli, la mia terra ricca di fascino e di bellezza, così quel mondo mi dettava dentro. Famiglia della ‘Bella Borghesia’ ci dicevano, riferendosi alla nostra Istria… e io forse per non cadere in una crisi di identità.

E prosegue l’autrice Attraverso i miei personaggi ho realizzato qualcosa di impossibile: vivere anche solo con la fantasia un ambiente, quello istro-veneto, cancellato dalla storia senza odore di vittimismo che occupa l’animo di alcuni o peggio, di revanscismo che come accusa risibile rimproverano gli attuali padroni agli esuli istriani, gli eredi a ‘buon diritto’ della civiltà romana e veneta. Ma è un romanzo d’amore, di due grandi amori, neoromanticismo? Indagine psicologica dell’innamoramento? Emozioni? Sensualità? Si, ci sta tutto, l’interesse per l’uomo, il senso dell’avventura, l’incontro con lo straniero che attrae e inquieta, lo stravolgimento di una regione. Umanità, seduzione, la storia e il fato”.

Titolo: La Bella Borghesia

Autore: Liliana Martissa Mengoli

Editore: Edi House, Bologna - tel. 051.306112

Prezzo/pagine: Eu 14,00 - pp. 298 con immagini storiche in bianco e nero

Come richiederlo: e-mail <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. >

 

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