Laguna di Venezia: il sito più a rischio in Europa

aIl maestro Plácido Domingo, Presidente di Europa Nostra, la più importante organizzazione per la salvaguardia del patrimonio in Europa, ha invitato le autorità responsabili a impegnarsi in modo coordinato per la salvaguardia della laguna di Venezia e ha lanciato un appello allargato alla comunità internazionale per salvare questo prezioso patrimonio mondiale attraverso un video messaggio proiettato durante un evento pubblico tenutosi a Venezia, organizzato da Europa Nostra e dall’ Istituto della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), nell’ambito del programma ‘I sette siti più a rischio in Europa 2016’ come parte di un piano a lungo termine per salvare sia la laguna sia la città antica. Data l’importanza, la complessità e le dimensioni di questo bene culturale per l’Europa e per il mondo, Europa Nostra e l’Istituto BEI hanno deciso che la laguna e Venezia venga riconosciuta come il sito più a rischio in Europa.

Plácido Domingo sottolinea: "Europa Nostra suona il campanello d'allarme per ricordare al mondo intero che Venezia non può sopravvivere senza la sua Laguna. Venezia nasce dalle acque. La laguna non solo rappresenta l'origine e il passato della città storica, ma è anche un organismo vivente in simbiosi con la città ed è quindi indispensabile per assicurarle un futuro". E a rafforzare il messaggio, sempre il Presidente di Europa Nostra dichiara che cinquanta anni dopo che si sono creati i primi movimenti di solidarietà nel mondo per Venezia, l'opinione pubblica internazionale deve ancora una volta alzare la voce per lanciare un appello al Parlamento europeo, al Governo italiano, alle Autorità regionali e comunali ed anche agli altri leader politici ed economici. Il Presidente di Europa Nostra vuole richiamare l’attenzione sui gravi pericoli che Venezia deve fronteggiare: l’innalzamento del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici, gli intensi flussi turistici, l’aumento del traffico delle grandi navi da crociera, gli scavi di canali sempre più profondi, l’erosione dei fondali e delle paludi, l’inquinamento e la pesca industriale potrebbero pregiudicarne la sopravvivenza.

aL’architetto Francesco Bandarin, Vice Direttore Generale per la Cultura dell’Unesco commenta: “l'UNESCO prende nota con grande attenzione della decisione di Europa Nostra di dichiarare Venezia come il sito in maggiore pericolo in Europa e in questo momento sta preparando un rapporto sulla situazione di Venezia che sarà presentato al Comitato del Patrimonio Mondiale, il quale formulerà  le sue decisioni e raccomandazioni nel luglio 2016”. Anche Marco Parini, Presidente nazionale di Italia Nostra, e Lidia Fersuoch, Presidente di Italia Nostra - Sezione di Venezia hanno poi commentato l’iniziativa sottolineando che nel breve termine Italia Nostra propone l'esclusione delle navi da crociera di grandi dimensioni dalla laguna; la sospensione di nuovi progetti per dragare i canali; la cancellazione di tutti i principali progetti portuali commerciali e la ricostruzione delle saline. Altre iniziative e misure a lungo termine includono invece la rinascita della zona industriale dismessa e inquinata di Marghera da trasformare in parco scientifico e tecnologico e gli incentivi per portare abitanti e imprese a Venezia. La Repubblica italiana è proprietaria della Laguna di Venezia e il Governo italiano, attraverso i Ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e dei beni culturali, ha la responsabilità primaria, sia giuridica che amministrativa, per questo patrimonio naturale e culturale unico.

Francisco de Paula Coelho, Preside dell'Istituto BEI afferma: "progetti ben gestiti riguardanti beni culturali e naturali possono portare importanti contributi economici e sociali per lo sviluppo regionale e per il rinnovamento urbano in tutta Europa. Questa è la ragione per la quale l'Istituto BEI e la Commissione europea partecipano attivamente al progetto menzionato. E poi, Silvia Costa, presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, in un messaggio video trasmesso durante l'evento, ha dichiarato: "Sostengo pienamente il forte appello lanciato da Europa Nostra e dal suo Presidente. La laguna di Venezia è un paesaggio culturale unico, ma fragile ed è vitale per la sopravvivenza di tale Patrimonio. È urgente applicare un approccio olistico, una visione e una  strategia a lungo termine per la salvaguardia della laguna di Venezia. Abbiamo anche bisogno di un’ adeguata governance integrata con il coinvolgimento della società civile e delle comunità interessate".

aConclude l’architetto Francesco Scoppola, Direttore Generale Belle Arti e Paesaggio del Ministero dei Beni Ambientali e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), nel suo articolato intervento: “senza laguna non c’è Venezia. Questo luogo straordinario può ritrovare il coraggio e la forza di una condotta serenissima, che non si lasci turbare, che non si faccia impressionare. Chi a Venezia vuol essere servito, peggio ancora chi vuole servirsene, non ha capito dove si trova, è fuori posto. Venezia è lì per cortesia, per servirla”. I rappresentanti di Europa Nostra e della Banca Europea degli Investimenti hanno colto l’occasione per annunciare i sette siti dichiarati più in pericolo in Europa nel 2016: il sito archeologico di Ererouyk e il villaggio di Ani Pemza in Armenia, la Fortezza a Mare Patarei a Tallinn in Estonia, l'aeroporto di Helsinki-Malmi in Finlandia, il ponte girevole Colbert a Dieppe in Francia, il Kampos di Chios in Grecia, il Convento di S. Antonio di Padova in Estremadura in Spagna e l'antica città di Hasankeyf compresi i suoi dintorni in Turchia.

Info: www.europanostra.org

E' online il nuovo web, pieno di notizie: con un click sei nel mondo dell'Ospitalità! Leggi l'ALBERGO

 

 

ok

 

 

 

 

 

 

cs

 

 

 

 

Joomla templates by Joomlashine