Presentata la Guida Michelin 2018 con le nuove stelle della ristorazione

xSono più di 300 le novità contenute nella 63a edizione della Guida MICHELIN Italia, che propone ai suoi lettori oltre 5.300 alberghi e ristoranti.
Nella 63a edizione della Guida Michelin Italia, oltre alle nuovissime 3 stelle Michelin che brillano sulla cucina dello chef Norbert Niederkofler, la vera novità al ristorante St. Hubertus di San Cassiano, confermano di avere una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le 3 Michelin, i ristoranti dell’edizione 2017: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano.

Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le 2 stelle Michelin. Tra questi, 3 novità: Andrea Aprea, ristorante Vun, Milano, Matteo Metullio, ristorante La Siriola, San Cassiano e Alberto Faccani, ristorante Magnolia, Cesenatico. Quella italiana è la seconda guida più stellata al mondo, dopo quella francese, con le sue 294 singole stelle, 41 bi-stellati e 8 tri-stellati e 26 novità per un totale di 343 stando alla guida rossa 2017. Le notizie clamorose in negativo: Cracco perde la seconda stella, scelta della guida che sembra logica conseguenza del cambio di locale e resta con una sola anche il ristorante Sadler di Claudio Sadler a Milano. Sono invece 306 i ristoranti con una stella Michelin, di cui 22 novità.

 

x«Nel panorama stellato delle regioni e delle province italiane spiccano Milano, la Lombardia e Roma. È interessante notare come il dinamismo lombardo e il fascino della capitale siano riconosciuti anche dai recenti dati Euromonitor, che vedono Milano come unica città in ascesa tra le prime 10 destinazioni europee, seconda destinazione turistica in Europa tra le città italiane dopo Roma e settima tra le città europee. Tra le province più stellate, significativo è il quinto posto della Provincia Granda, che rispecchia non solo la ricchezza gastronomica del territorio, ma una crescente vivacità nella valorizzazione dei propri prodotti. Com’è giusto, la Guida Michelin offre una panoramica della situazione culinaria del Paese. Nel conto delle stelle, perciò, non ne includiamo altre, che ricordiamo però con grande piacere, perché rappresentano l’eccellenza della nostra cucina al di fuori dei nostri confini. In tutto il mondo, gli chef italiani che si distinguono per la loro cucina sono 35: 30 con 1 stella, 4 con 2 stelle, 1 con 3 stelle».

Sergio Lovrinovich, Direttore Guida Michelin Italia

 

Da oggi in Alta Badia brillano due stelle in più

xL’Alta Badia accresce ulteriormente il proprio prestigio quale eccellenza della gastronomia italiana. Da oggi, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO, su un territorio di soli 15 m2, brillano ben sei stelle Michelin.
È con grande emozione che Norbert Niederkofler indossa la sua casacca nuova, dove da oggi sono cuciti ben tre “macaron”, ed entra nell’olimpo dei nove ristoranti tristellati d’Italia. Lo Chef altoatesino, che nel 2000 ottenne la sua prima stella, sempre al ristorante St.Hubertus, vuole condividere questa grande soddisfazione con Hugo Pizzinini, patron dell’Hotel Rosa Alpina e del Ristorante St.Hubertus, ringraziando tutto lo staff di sala e cucina e la sua famiglia, da cui è sempre stato sostenuto. Grandi risultati anche per Matteo Metullio, classe 1989, che ottiene la sua seconda stella. Dalla primavera del 2013, lo Chef stellato originario di Trieste, è alla guida del ristorante stellato La Siriola c/o Hotel Ciasa Salares di Stefan Wieser. È stata confermata la stella anche al ristorante La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla, guidato da Nicola Laera.
I tre chef stellati fanno parte dell’iniziativa culinaria Sciare con gusto, che verrà presentata ufficialmente domenica 10 dicembre in occasione del Gourmet Skisafari. Gli amanti dello sci e della cucina gourmet avranno la possibilità di conoscere personalmente gli chef stellati dell’Alta Badia e di degustare le loro creazioni presso le baite a loro abbinate. Ha conquistato la seconda stella Michelin anche Alberto Faccani, Ristorante Magnolia di Cesenatico, che sarà ospite dell’evento culinario di inizio stagione, insieme a Francesco Baldissarutti (Ristorante Perbellini di Isola Rizza), Giuseppe Biuso (Ristorante Il Cappero c/o Therasia Resort, Isola di Vulcano) e Nino Graziano (Ristorante Semifreddo, Mosca).

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Ecco tutte le 3 stelle e le nuove 2 e 3 di Guida Michelin 2018:

Tre Stelle MICHELIN

St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina, San Cassiano (BZ)
Piazza Duomo, Alba (CN)
Le Calandre, Rubano (PD)
Da Vittorio, Brusaporto (BG)
Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (MN)
Osteria Francescana, (MO)
Enoteca Pinchiorri, (FI)
La Pergola, (RM)
Reale, Castel di Sangro (AQ)

I nuovi Due Stelle

Vun all’Hotel Park Hyatt, (MI)
La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares, San Cassiano (BZ)
Magnolia, Cesenatico (RN)

I nuovi Una Stella

Culinaria im Farmerkreuz, Tirolo (BZ)
Undicesimo Vineria, (TV)
Glam Enrico Bartolini, (VE)
Stube Gourmet, Asiago (VI)
Larossa, Alba (CN)
Osteria dell’Arborina, La Morra (CN)
Berton al Lago, Torno (CO)
Florian Maison, San Paolo d’Argon (BG)
Villa Giulia, Gargnano (BS)
Contraste, (MI)
Trussardi alla Scala, (MI)
Essenza, (MI)
Cumquibus, San Gimignano (SI)
Perillà, Castiglione d’Orcia (SI)
Il Poggio Rosso, Castelnuovo Berardenga (SI)
La Terrazza, (RM)
All’Oro, (RM)
Tordomatto, (RM)
D.one Restaurant, Montepagano (TE)
Refettorio, Conca dei Marini (SA)
La Serra, Positano (SA)
Locanda del Borgo, Telese Terme (BN)

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