Alla scoperta della Provincia di Pesaro - Urbino

fLa scorsa settimana, a Milano, città sempre più finestra aperta sull’Europa, la provincia di Pesaro - Urbino ha presentato se stessa in una prospettiva turistico-culturale, i suoi tesori, la sua identità, la sua bellezza. Con parole, con immagini, con entusiasmo, con amore. Ed è stato un bel racconto quello di una terra, la più settentrionale delle Marche (ora unica regione italiana al plurale, ma non è lontana dall’eco di altre pluralità, ora desuete, quali Abruzzi e Puglie), che possiede un patrimonio i cui dati salienti sono due, intrisi l’uno dell’altro, il valore e l’esser composito. Emerge così come, su di un’area di 2.500 kmq. (per capirsi in un flash 50x50 km.), 360.000 abitanti (densità 141 ab/Kmq.), coesistano, dalla linea di costa all’Appennino, in una sorta di preziosa sintesi, con natura-arte-cultura di assoluto risalto. Verrebbe da dire: “ancora una volta” poiché quel nome, “Marche”, evoca qualcosa di unificante tra realtà diverse, i marchesati appunto, confinanti tra loro ma con tante affinità, per morfologia del territorio, per carattere della gente, per tipologia dei borghi, per saperi e sapori, per capacità di fare impresa. E non solo.

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Sri Lanka, isola risplendente nell’Oceano Indiano

sSri Lanka, terra risplendente. Un nome musicale per una languida isola tropicale dal fascino esotico, satura di spiritualità e serenità, capace di evocare immagini di zaffiri scintillanti, di tè aromatici, di elefanti al lavoro, di spiagge sterminate, di imponenti resti di antiche civiltà, di enormi statue del Budda, di dimore coloniali, di giungle intricate. Sri Lanka, la vecchia Ceylon dei colonialisti europei e la Serendib degli arabi, l’isola a forma di lacrima – o di una goccia di tè per il suo prodotto più famoso (terzo produttore al mondo) – grande tre volte la Sardegna e situata ad appena 35 km di distanza dalla costa sud orientale della penisola indiana, in un braccio di mare dove una serie di isolotti corallini formano una specie di ponte naturale - è tutto questo e molto di più ancora.

 

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Itinerario tra le bellezze delle Riserve Naturali UNESCO in Alto Molise

rEsattamente quarant’anni fa – era il 1977 – l’UNESCO individuava le prime due Riserve MaB - Man and Biosphere - italiane, l’una nel Lazio meridionale, Circeo, l’altra nell’Alto Molise, Collemeluccio-Montedimezzo. Senza nulla togliere al Circeo - ci mancherebbe - c’è da dire che la Foresta Demaniale del Circeo (Selva di Circe) su cui si appuntava l’attenzione dell’Agenzia ONU, aveva dalla sua un bel viatico, apparteneva a un Parco Nazionale Storico, quello del Circeo, appunto, istituito nel 1934. L’area molisana invece, pur priva di sostegni altrettanto blasonati, otteneva lo stesso prestigioso riconoscimento. E’ evidente che per essere accolta in un consesso di così grande rilievo internazionale doveva possedere doti preziose, preclare virtù, anche se poco note fuori dai suoi confini, recondite, ora come allora, agli occhi dei più. Le aveva. Le ha.

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Romania, paese ancora da scoprire tra arte e natura

rNon si può certo definire la Romania, paese che non gode di un’alta considerazione, come una primaria meta turistica. Quello che sappiamo in genere di lei si limita alle belle spiagge a poco prezzo sul Mar Nero, all’area naturalistica del delta del Danubio – una delle zone migliori in Europa per l’avvistamento di uccelli – e per la figura leggendaria del conte Dracula. Un po’ poco per farla mettere in cima alla lista dei desideri. In realtà questa nazione nel cuore dell’Europa dell’est, un po’ più piccola dell’Italia ma con un terzo degli abitanti (considerando anche quelli emigrati nel continente), ha parecchio di più da offrire ad un turista colto e curioso

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Borghi e mercato cinese protagonisti alla Borsa delle Città d’Arte

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All’interno del programma della XXIª edizione della Borsa del turismo delle cento città d’arte d’Italia, si sono tenuti alcuni appuntamenti seminariali di rilievo a Bologna. Il primo dedicato all’Anno dei Borghi inaugurato ufficialmente dal Ministro Dario Franceschini lo scorso febbraio; il secondo, dedicato alle potenzialità del mercato turistico cinese e alle regole per sviluppare un sistema di accoglienza adeguato, svoltosi a Palazzo Isolani. Il terzo appuntamento, dedicato alla situazione e alle prospettive delle professioni turistiche. Vogliamo riprendere la ricerca sulle 'città d'arte' dell'Emilia-Romagna con la sintesi curata da CST che fa il punto sui risultati positivi ottenuti lo scorso anno. Un incremento del +9,9% negli arrivi (pari a 256mila arrivi) e del +13,3% nelle presenze (pari a 664mila pernottamenti), 2,8 milioni di arrivi complessivi e oltre 5,6 milioni di presenze totali e un incremento sia della componente nazionale (+10,9 negli arrivi, +13,7 nelle presenze) che di quella estera (+8,4% negli arrivi, +12,8% nelle presenze).

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