bto

Si è aperto FICO, il grande parco per conoscere l’agroalimentare di qualità

xSi è inaugurato oggi a Bologna F.I.C.O. (Fabbrica Italiana Contadina), il parco agroalimentare più grande del mondo, una scommessa vinta da Oscar Farinetti, l’ideatore di “FICO Eataly World” contro lo scetticismo ed una fantastica opportunità per questa disney dell’enogastronomia che rilancia l’immagine di questa città e dell’Emilia-Romagna nel mondo.

La nostra ricchezza oggi è data dal turismo e dall’agroalimentare: FICO non nasce quindi solo con obiettivi legati a questo territorio peraltro particolarmente vocato ma vuole presentare un’ampia gamma di aziende e prodotti che dal nord al sud presenteranno come in una più ridotta Expo di Milano, che presenta la nostra peculiarità, le nostre nicchie di mercato, le filiere delle biodiversità che solo noi possiamo avere e che dobbiamo tutelare, far conoscere e promuovere. Sono questi i protagonisti di questo grande parco, molte di esse visibili dal vivo e spiegate da chi le conosce e che vi faremo conoscere in più puntate per un itinerario attraverso l’Italia dei sapori.

Leggi tutto: Si è aperto FICO, il grande parco per conoscere l’agroalimentare di qualità

Lo splendore del Messico coloniale

xTra le possibili chiavi di lettura e di visita del Messico, un paese estremamente vario e grande quasi sette volte l’Italia, una non secondaria è rappresentata dalle città coloniali, le quali consentono di scoprire un aspetto inedito e peculiare del paese attraverso la sua evoluzione artistica e architettonica, ma anche storica, economica, sociale e culturale degli ultimi secoli. Più di ogni altro il Messico è infatti la nazione che vanta il maggior patrimonio di testimonianze relative all’epoca coloniale europea nei diversi continenti, e non a caso anche l’Unesco protegge qui ben sette località risalenti al periodo coloniale come Patrimonio dell’Umanità.

Leggi tutto: Lo splendore del Messico coloniale

I Ristoranti d'Italia 2018. Le nuove guide di Gambero Rosso e de L'Espresso

xÈ autunno ed è tempo di guide gastronomiche. Vi presentiamo: l’edizione numero 28 della guida Ristoranti d’Italia 2018 del Gambero Rosso, che mostra uno spaccato della scena ristorativa nazionale, e la 40esima edizione della guida de L’Espresso che quest’anno introduce il Cappello d'Oro per distinguere i "Nuovi Classici", ovvero i ristoranti con un ruolo fondamentale nella cucina italiana.

I Ristoranti d’Italia 2018 del Gambero Rosso

Partiamo dai numeri: l'edizione numero 28 della guida Ristoranti d'Italia include 38 Tre Forchette e 25 Tre Gamberi, senza contare Boccali, Bottiglie, Mappamondi e Cocotte. A comporre un quadro che, mai come quest'anno, si presenta vivace, articolato, maturo. E la quota-premi (la più alta da quando è nata la guida) lo testimonia. Un record di cui vogliamo indagare motivi e tracciare le direttive. Un elemento su tutti, però, si può segnalare, prima di ogni analisi dettagliata: la spinta verso una maggiore concretezza che dirige cuochi giovani e vecchi a lasciare gradualmente sterili esercizi di stile per spingersi alla ricerca di sapori. Con un debole, neanche troppo nascosto, per la cucina di tradizione.

Leggi tutto: I Ristoranti d'Italia 2018. Le nuove guide di Gambero Rosso e de L'Espresso

Per Travelport i viaggiatori italiani sono i più dipendenti da digitale in Europa

xTravelport, la Travel Commerce Platform leader di settore (NYSE: TVPT), pubblica i risultati della Ricerca Globale sui Viaggiatori effettuata su 11,000 viaggiatori in diciannove paesi che evidenzia l’uso di strumenti digitali nelle fasi di pianificazione, prenotazione e esperienza del viaggio. Sono mostrate alcune impressionanti differenze di comportamento tra i paesi coinvolti nel sondaggio, rivelando come l’Italia sia ai primi posti in Europa per l’utilizzo della ricerca vocale durante la ricerca di opzioni di viaggio.
Su un campione di 500 persone in Italia che hanno preso almeno un volo di andata e ritorno nell’ultimo anno, va sottolineato quanto segue:

Leggi tutto: Per Travelport i viaggiatori italiani sono i più dipendenti da digitale in Europa

Quanto pagano gli italiani per il Wi-Fi in volo

xUno scatto ad alta quota da postare in tempo reale sui social, un messaggio ai propri cari o la mail dell’ultimo secondo: nulla è impossibile se si è connessi, anche tra le nuvole. Per accontentare i passeggeri che in viaggio – sia per lavoro o per svago – non vogliono rinunciare a essere sempre online, le compagnie aeree stanno progressivamente dotando i propri velivoli del Wi-Fi. Ma quanto spendono gli italiani per navigare in rete in volo? Il motore di ricerca viaggi KAYAK.it ha indagato la disponibilità e i prezzi del Wi-Fi a bordo delle compagnie più popolari in Italia, evidenziando quali propongono il servizio gratuitamente, quali offrono i pacchetti più economici e che tipo di servizio viene messo a disposizione in business class. 

Norwegian: unica compagnia aerea europea con connessione Wi-Fi gratuita per tutti 

Nonostante molte compagnie aeree offrano pacchetti ad hoc per il Wi-Fi, alcune prevedono la navigazione ad alta quota in maniera completamente gratuita. Prima tra tutte Norwegian Air, l’unica tra le europee con collegamento disponibile sulla maggior parte dei voli in Europa e tra gli Stati Uniti e i Caraibi. Anche a bordo di SAS Scandivian si rimane connessi, il Wi-Fi è presente sulle tratte a lungo raggio e su dieci Boeing 737-800 che volano in Europa.

Leggi tutto: Quanto pagano gli italiani per il Wi-Fi in volo

Pagina 2 di 34

Leggi online le news sul web: con un click sei nel mondo dell'Ospitalità! 

a

 

 s

 

 

ok

 

 

 

 

 

 

cs

 

c

 

 

Joomla templates by Joomlashine