Giovanni Fattori, Il “genio” dei Macchiaioli in mostra a Piacenza

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L’arte di Giovanni Fattori continua a esercitare un’influenza profonda sul panorama artistico contemporaneo. Nel bicentenario della nascita del maestro dei Macchiaioli, XNL Piacenza gli dedica un’imponente retrospettiva, con un percorso espositivo che ne ripercorre l’intera produzione, dalle prime sperimentazioni luministiche ai capolavori maturi

Giovanni Fattori, La strada bianca,1887 CA., olio su tela, collezione privata © Istituto Matteucci, Viareggio

Dal 29 marzo al 29 giugno 2025, la mostra “Giovanni Fattori 1825-1908. Il genio dei Macchiaioli”, curata da Fernando Mazzocca, Elisabetta Matteucci e Giorgio Marini, rappresenta un’opportunità unica per rileggere la figura di uno dei protagonisti del XIX secolo. L’evento, organizzato in collaborazione con prestigiose istituzioni artistiche e accademiche, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il bicentenario della nascita dell’artista, accompagnando la pubblicazione del catalogo ragionato curato da Giuliano Matteucci.

Con una selezione di 170 opere, tra cui 100 dipinti e 70 tra disegni e incisioni, l’esposizione offre un’inedita lettura della poetica fattoriana, mettendo in luce il carattere innovativo della sua ricerca pittorica e grafica. Tra i temi esplorati spiccano i paesaggi toscani en plein air, i ritratti di straordinaria introspezione psicologica e le celebri scene militari, testimonianza di una riflessione etica e storica sulla delusione post-unitaria.

Giovanni Fattori, La torre rossa, 1866 ca. olio su tavola, Museo civico Giovanni Fattori – Comune di Livorno

Un’attenzione particolare è dedicata alla produzione grafica, settore in cui Fattori si distinse con un approccio sperimentale all’acquaforte, tecnica che gli permise di ampliare la propria espressività oltre i limiti della pittura. La collaborazione con l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma ha reso possibile l’esposizione di disegni e incisioni inedite, fondamentali per comprendere l’evoluzione stilistica dell’artista e il suo lascito nella grafica italiana del Novecento.

Giovanni Fattori, Lungomare di Antignano, 1894, olio su tavola, Museo civico Giovanni Fattori – Comune di Livorno

L’Istituto Matteucci di Viareggio e Milano partecipa alla rassegna con una selezione di opere che documentano le fasi salienti del percorso fattoriano, dalla fase “a macchia” agli sviluppi più avanzati, che anticipano le avanguardie del XX secolo. La mostra si propone dunque non solo di rendere omaggio al maestro livornese, ma anche di contestualizzarne l’opera in un discorso artistico più ampio, tracciando le connessioni con il modernismo europeo.

Oltre alla pittura, l’influenza di Fattori si è estesa anche ad altre forme d’arte. Critici e intellettuali come Ugo Ojetti ed Emilio Cecchi ne hanno analizzato il contributo, sottolineandone la capacità di superare la tradizione accademica per aprire nuove prospettive alla pittura moderna. La sua attenzione al vero e alla vita quotidiana ha avuto ripercussioni sulle generazioni successive, influenzando artisti come Giorgio Morandi, Carlo Carrà e Ardengo Soffici. Anche il cinema ha attinto alla sua estetica: registi del calibro di Luchino Visconti hanno tratto ispirazione dalle sue atmosfere per opere cinematografiche intrise di suggestioni risorgimentali, come “Senso” (1954) e “Il Gattopardo” (1963).

Giovanni Fattori, Tre artiglieri, 1859 ca., olio su tavola, collezione privata, Brescia / Courtesy Società di Belle Arti, Viareggio

A completare il percorso espositivo, la sezione contemporanea offre un dialogo inedito tra Fattori e l’artista tedesco Elger Esser, le cui immagini fotografiche reinterpretano la relazione tra memoria storica e paesaggio, creando un ponte tra passato e presente. Il confronto tra i due linguaggi enfatizza la perennità della riflessione artistica sulla natura e sulla storia, confermando l’attualità dell’eredità fattoriana.

Parallelamente alla mostra principale, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi propone l’esposizione “Da Ghiglia a Morandi. Ripensare Fattori nel Novecento”, a cura di Barbara Cinelli. Con oltre 30 opere, questa sezione mette in luce l’influenza di Fattori sulle generazioni successive, dal gruppo dei pittori livornesi fino ai grandi interpreti del Novecento italiano.

Giovanni Fattori, Signora in giardino, 1875 ca., olio su tavola, collezione privata

Il progetto espositivo rientra nel programma “Arte di XNL”, promosso da Rete Cultura Piacenza con il sostegno di istituzioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione di Piacenza e Vigevano, il Comune di Piacenza, la Provincia di Piacenza, la Regione Emilia-Romagna, la Camera di Commercio dell’Emilia e la Diocesi di Piacenza-Bobbio. La mostra “Giovanni Fattori 1825-1908. Il genio dei Macchiaioli” è prodotta da Dario Cimorelli Editore e si avvale della collaborazione di importanti istituti culturali, quali l’Istituto Centrale per la Grafica, l’Istituto Matteucci, il Comune di Livorno e la Fondazione Livorno.

 

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